Aifa, approvato piano anticorruzione

Quattro sezioni operative per garantire la legalità

Il Consiglio di Amministrazione dell’Aifa ha approvato il Piano Triennale di prevenzione della corruzione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, uno strumento introdotto dalla legge n. 190/12 che prevede nuovi obblighi e adempimenti per le Amministrazioni Pubbliche in tema di prevenzione della corruzione e dell’illegalità.

L’Aifa definirà ogni anno un "Piano di prevenzione della corruzione", che dovrà fornire una valutazione del diverso livello di esposizione degli uffici al rischio di corruzione e indicare gli interventi organizzativi volti a prevenire il rischio e le procedure per selezionare e formare i dipendenti prevedendo la rotazione di dirigenti e funzionari.

Nello specifico, il piano prevede quattro sezioni operative: una mappatura dei rischi che permetterà di valutare il diverso livello di esposizione degli uffici al rischio di corruzione e illegalità; procedure di prevenzione e controllo, ossia la definizione degli interventi e delle regole di attuazione e di controllo, la ricognizione delle procedure già implementate e la predisposizione di procedure amministrative interne ad hoc; un piano di rotazione e formazione degli addetti a rischio per individuare le procedure per la selezione e la formazione dei dipendenti chiamati a operare in settori particolarmente esposti al rischio, prevedendo la rotazione di dirigenti e funzionari; una relazione periodica.

L’Aifa considera prioritari l’integrità etica e il pieno rispetto delle normative. In quest’ottica, da diversi anni, l’Agenzia si è impegnata a garantire trasparenza alle attività, con iniziative inquadrabili nell’ambito della lotta alla corruzione, tra cui la formazione del personale, l’approvazione del regolamento per la disciplina dei conflitti d’interesse, la trasparenza del Portale istituzionale e l’apertura al confronto con i propri interlocutori.