Pubblico e privato: aziende giapponesi in partnership contro le malattie tropicali neglette

Nasce in Giappone il Global Health Innovative Technology, una rete per combattere le malattie neglette che vessano i Paesi più poveri del mondo

Cinque aziende farmaceutiche giapponesi, Astellas Pharma, Daiichi Sankyo, Eisai, Shionogi & Co. e Takeda, si sono unite nel Global Health Innovative Technology (GHIT), partnership siglata con il governo del Giappone e la Bill & Melinda Gates Foundation, volta a promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci, vaccini e strumenti diagnostici destinati alla cura delle malattie infettive che affliggono i Paesi in via di sviluppo.

Le cosiddette Neglected Tropical Diseases  (NTD : schistosomiasi, parassitosi intestinale, filariosi, leishmaniosi, tripanosomiasi) sono malattie dalla diffusa prevalenza e dal rilevante peso patologico che, allocate nelle zone povere del mondo, ne aggravano le condizioni di povertà, ineguaglianza ed instabilità, costituendo un fardello insostenibile per oltre un miliardo di persone.

 

Si tratta, dunque, di patologie che necessitano di maggiori risorse, di più attenzione da parte della comunità scientifica internazionale e di maggiore cooperazione sanitaria, benché negli ultimi anni importanti traguardi siano stati raggiunti, con strategie e interventi nuovi e integrati, e dalla copertura sempre più ampia.

Inserendosi nei programmi di sostegno alla lotta contro le NTD e sommandosi agli sforzi degli ultimi dieci anni per accelerare l’innovazione, il Fondo GHIT opera di fatto come una organizzazione non-profit, facendo leva, nel supporto alla ricerca, sulle risorse e le conoscenze scientifiche del settore farmaceutico in Giappone. Fornisce, inoltre borse di studio e favorisce la collaborazione tra i partenariati di sviluppo del prodotto siglati fra le aziende, gli istituti di ricerca e le università. In un momento in cui è particolarmente evidente la necessità di sostenere la ricerca medica, l’unione di intenti e risorse pubbliche e private, qual è il consorzio GHIT, è un chiaro segnale di interesse vivo e vigile su questa emergenza, che fa sperare in un punto di svolta.