Eli Lilly: tagli in America e investimenti in Cina

La multinazionale americana ha annunciato tagli negli Stati Uniti e un’espansione in Cina con la divisione veterinaria

Eli Lilly ha reso noto un piano di riorganizzazione volto a ridurre la forza vendite operante sul territorio americano di circa mille unità – un terzo del personale deputato a questa funzione – entro il primo luglio.

Questa linea d’azione trova le sue motivazioni nel tentativo, da parte della società farmaceutica, di recuperare efficienza e di compensare almeno parzialmente le perdite generate dalle scadenze brevettuali di alcuni farmaci di punta, quali Cymbalta ed Evista.

Entro la fine dell’anno, infatti, l’azienda perderà sul territorio americano la copertura brevettuale dell’antidepressivo Cymbalta (duloxetina) – il farmaco che lo scorso anno in Usa ha generato un terzo del fatturato complessivo (3,92 miliardi di dollari su un totale Usa di 11,81 miliardi) – e nel 2014 quella relativa all’antiosteoporosi Evista (raloxifene cloridrato), che nel 2012 ha generato un fatturato di 699,5 milioni di dollari.

 

È plausibile, dunque, che i prossimi mesi vedranno una progressiva frenata del fatturato e una considerevole riduzione delle vendite di questi farmaci, come già accaduto nel 2011, durante il periodo che ha portato alla scadenza brevettuale dell’antipsicotico Zyprexa (olanzapina).

A farne le spese, la categoria degli informatori medici, oggetto dei tagli di personale appena annunciati. Tuttavia, i prossimi mesi dovrebbero vedere un incremento della forza vendite di ben 300 unità da inserire in una delle aree di eccellenza dell’azienda, la diabetologia, attualmente in espansione grazie al lancio di alcuni farmaci, in parte frutto dell’alleanza di Lilly con Boehringer Ingelheim (alleanza siglata nel gennaio 2011, focalizzata su molecole in via di sviluppo nell’area diabetologia, in primis  l’inibitore della dipeptidilpeptidasi-4 (DPP-4) linagliptin).

 

All’annuncio dei tagli negli Stati Uniti è seguito quello relativo all’acquisto da parte di Elanco, divisione “Animal Health” di Eli Lilly, di una quota di minoranza di China Animal Healthcare, una delle principali realtà attive nel settore della salute animale. Lilly amplia pertanto la sua presenza in Cina, con un investimento volto a migliorare la sicurezza della produzione alimentare – con sforzi sul piano della modernizzazione dell’agricoltura e della formazione in ambito veterinario – e a soddisfare le crescenti esigenze e i bisogni nutrizionali della popolazione cinese. Una scelta mirata, stando alle previsioni, per i prossimi 40 anni, che vedranno un aumento di circa 750 milioni di persone nella sola Asia, con conseguente incremento della domanda alimentare.