Cosmofarma: cresce il mercato degli integratori

Presentati a Cosmofarma i dati sul mercato degli integratori alimentari. Bilancio positivo per un settore che sembra non conoscere crisi

In un quadro di drastico calo del potere d’acquisto e di generale rallentamento di consumi, anche nel settore farmaceutico e sanitario, il mercato degli integratori alimentari registra un bilancio positivo, con dati in crescita, seppur moderata.

È quanto emerge dalla ricerca Nielsen Market Track Healthcare condotta per FederSalus, presentata oggi all’evento “Cosmofarma Exhibition”, fiera leader per il mondo della farmacia internazionale in corso a Bologna. Secondo l’indagine, nel periodo marzo 2012-febbraio 2013 sono state vendute in Italia 142 milioni di confezioni (+4,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) per un business complessivo pari a 1.926,9 milioni di euro, in crescita del 3,9% rispetto ai 12 mesi precedenti.

 

La farmacia si conferma il principale canale di distribuzione, con una quota dell’87,2%, per un valore pari a 1.679,7 milioni di euro (+3,8%) e con circa 111,8 milioni di confezioni vendute (+2,5%). Le farmacie costituiscono dunque il luogo commerciale di elezione sia per le aziende che per i consumatori, precedendo di parecchie lunghezze i punti vendita della grande distribuzione, che hanno registrato un giro d’affari pari a 135,2 milioni di euro (+11,7% sui 12 mesi precedenti) per un totale di 22,7 milioni di confezioni vendute (+16,2%).

In calo, invece, le vendite in parafarmacia, dove si è registrata una contrazione in valore dell'1,9% rispetto all'anno precedente, per un fatturato complessivo pari a 112 milioni di euro e un totale di 7,5 milioni di confezioni vendute (in decrescita del 2,3%).

Altri dati emersi: i prodotti maggiormente acquistati nel complesso dei canali distributivi sono risultati i fermenti lattici, gli integratori per il controllo del peso, gli integratori salini, i multivitaminici e i sistemici per capelli. In lieve crescita (+ 1,2%) il prezzo medio in farmacia, di poco superiore a quello rilevato in parafarmacia (+0,70%); in ribasso del 4,3% il prezzo medio riscontrato nella Grande Distribuzione Organizzata.

 

Peso crescente dunque per il trainante segmento del benessere naturale nel settore farmaceutico, non solo a livello culturale – data la profonda trasformazione che ha oramai cambiato il volto della realtà “farmacia” –, ma ora anche dal punto di vista strettamente commerciale.

Il comparto “tiene”, infatti, grazie alla nutraceutica, con integratori e fitoterapici che mantengono il trend  in crescita grazie all’elevata dinamicità di mercato, al lancio continuo di nuovi prodotti, al “concetto di prevenzione che si evolve in benessere complessivo della persona”, come affermato di recente da Lorenzo Brambilla, direttore Business Unit Consumer Health di Ims.