Il nuovo ministro della Salute: Beatrice Lorenzin

Il nuovo Ministro per la Salute è giovane, di profilo politico, ben inserita nei meandri del Polo della Libertà, ma anche molto apprezzata da Enrico Letta: si tratta di Beatrice Lorenzin, 41enne romana senza particolari conoscenze in ambito sanità e salute, ma con grande esperienza di “politica sul campo”. Alle spalle ha una già lunga esperienza con Forza Italia e con il Popolo delal Libertà, visto che nel centro-destra è stata coordiantrice regionale e poi nazionale dei giovani, ma anche consigliere comunale e deputato. È stata capo-segreteria di Paolo Bonaiuti nel 2004, quando quest’ultimo era il portavoce della presidenza del Consiglio con Silvio Berlusconi ed ha fatto parte della commissione Affari Costituzionali della Camera, della Commissione Bicamerale per l'Attuazione del Federalismo Fiscale e della Commissione Parlamentare per l'Infanzia.

 

Il comparto-salute avrà dunque una donna con cui confrontarsi, come già accaduto negli ultimi decenni con Rosi Bindi e Livia Turco. Ma mai come ora è evidente che ci sarà da vedere come si incroceranno interessi, necessità e progetti del ministero dell’economia, dove siede Fabrizio Saccomanni e dello sviluppo economico, dicastero affidato a Flavio Zanonato. Nell’incrocio tra Lorenzin e questi ultimi due membri dell’esecutivo si conosceranno le sorti di sanità, industria farmaceutica, presenza produttivo. Volendo essere pignoli fino in fondo, diciamo che sarà essenziale anche l’azione di Maria Chiara Carrozza, ministro all’università e alla ricerca: da una ricercatrice potrebbe arrivare un contributo al rilancio della ricerca anche nel nostro Paese.

Con la Lorenzin si conferma che il governo Letta è un esecutivo a “trazione under 50” e ricco di donne di polso (dalla Cancellieri alla Bonino, dalla Corazza alla Kyenge). Ora, affinché tutto si rimetta in moto, si attende solo il voto di fiducia e la nomina di sottosegretari nonché dei membri delle commissioni.