IMS, USA: nel 2012 calo della spesa farmaceutica pro capite

Spesa farmaceutica pro capite e utilizzo dei servizi sanitari in calo negli Stati Uniti: lo rileva IMS nel suo rapporto relativo all’anno 2012

Uno studio pubblicato da IMS Institute for Healthcare Informatics rivela che la spesa farmaceutica pro capite  registrata negli Stati Uniti e relativa al 2012 ha subito un calo del 3,5%, con un utilizzo complessivo di servizi di assistenza sanitaria che per il secondo anno consecutivo ha registrato dati in diminuzione.

 

Il rapporto sottolinea che la spesa totale per l’acquisto di medicinali ha raggiunto lo scorso anno 325,8 miliardi di dollari, con un valore per cittadino pari a 898 dollari, in calo di 33 dollari rispetto alla spesa relativa al 2011.

Fra gli elementi alla base del calo dell’uso di servizi sanitari, IMS annovera un minor numero di visite negli studi medici, meno ricoveri non di emergenza negli ospedali e nelle strutture ambulatoriali e una stagione influenzale che nella prima parte del 2012 è sembrata meno severa. A suon di dati, il numero di visite mediche è sceso dello 0,9% nel 2012, un calo inferiore rispetto ai due anni precedenti; i trattamenti ambulatoriali ed i ricoveri non urgenti sono anch’essi diminuiti leggermente. Solo i ricoveri d’urgenza hanno conosciuto un aumento del 5,8%.

Certamente le importanti scadenze brevettuali che hanno caratterizzato il panorama farmaceutico nel 2012 hanno contribuito a una riduzione di 28,9 miliardi di dollari della spesa per farmaci: l’impatto più alto di sempre, reso possibile dal maggior accesso da parte di milioni di pazienti a versioni generiche a basso costo di un numero sempre maggiore di medicinali i quali oggi rappresentano l’84% delle prescrizioni.

 

L'IMS completa il suo report fornendo alcuni dati significativi relativi alla spesa rivolta all’acquisto di farmaci nuovi ed innovativi immessi in commercio. I pazienti americani hanno avuto accesso a 28 nuovi farmaci nel 2012, di cui 7 per malattie rare, una nuova terapia orale per l'artrite reumatoide, un trattamento per la fibrosi cistica, che migliorerà l'aspettativa di vita dei pazienti con una specifica mutazione genetica, e un antipsicotico inalabile. Sono stati introdotti, infine, 9 nuovi trattamenti contro il cancro – il numero più alto registrato in un decennio –, di cui uno rappresenta un importante traguardo, o comunque un significativo progresso, nel trattamento del carcinoma a cellule basali.