Diabete e terapie innovative: tavolo Aifa-Associazioni su rimborsabilità incretine

Un confronto aperto e costruttivo con Aifa e l’apertura di un tavolo di discussione è quanto auspica una nota delle associazioni diabete

La Società italiana di Diabetologia (Sid), l’Associazione medici diabetologi (Amd) e Diabete Italia “ribadiscono la richiesta di un confronto aperto e costruttivo con Aifa, da concretizzarsi con l'apertura di un tavolo di discussione, in merito al processo di revisione della rimborsabilità delle terapie basate sulle incretine, fondato su solide basi cliniche e scientifiche”. E’ quanto riporta una nota diffusa dalla Società scientifica unitamente alle associazioni a tutela degli interessi della popolazione affetta da diabete. La nota si pone quale primo commento positivo su una questione che di recente ha creato non poche polemiche e contrarietà fra associazioni dei pazienti e istituzioni. AMD-SID e Diabete Italia si erano congiuntamente rivolte al Ministro Lorenzin e al Direttore dell’Aifa, Luca Pani, chiedendo la sospensione del processo di revisione e la rivalutazione del provvedimento e contestando all’Aifa di aver eluso il principio di confronto con gli esperti ed i rappresentanti dei cittadini. L’Aifa aveva poi affidato a una nota la sua posizione in merito alla questione, precisando di non aver assunto alcuna decisione definitiva né emanato alcun provvedimento su procedure negoziali di revisione dei piani terapeutici di fatto ancora in corso.

Le associazioni dichiarano, dunque, di aver preso atto “con sollievo e soddisfazione dell'interesse mostrato dalle istituzioni circa le ventilate modifiche di rimborsabilità in senso restrittivo delle terapie incretiniche”. “Tale interesse istituzionale – ricordano – si è concretizzato con l'interrogazione parlamentare depositata il 21 maggio in Commissione Igiene e Sanità del Senato dalla vicepresidente Maria Rizzotti. Sid, Amd e Diabete Italia confermano la loro piena, indipendente e incondizionata disponibilità a collaborare con Aifa per la definizione delle più appropriate indicazioni sulla rimborsabilità delle terapie innovative per il diabete, sottolineando che le stesse debbano essere ispirate, seppure nella sostenibilità economica, dalle linee guida nazionali e internazionali, nonché dal diritto dei cittadini italiani con diabete di poter usufruire dei trattamenti innovativi, così come avviene per gli altri cittadini europei”. “Sottolineano infine – conclude la nota – come questa richiesta delle società scientifiche e delle rappresentanze delle persone con diabete sia esclusivamente motivata da considerazioni di carattere scientifico e preoccupazioni di tipo clinico, oltre che dalla volontà di tutelare la salute e la qualità della vita delle persone con diabete che vivono in Italia, non certamente da interessi commerciali”.