Lorenzin: per la spesa sanitaria occorre compartecipazione

Il premier Letta annuncia l’istituzione di una commissione Governo-Regioni sui ticket sanitari. Il Ministro della Salute interviene sulla questione

“Compartecipazione”: è quanto auspicato, in una parola, dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin sulla questione della spesa sanitaria, in seguito all’annuncio da parte del premier Enrico Letta dell’intenzione di istituire una commissione Governo-Regioni sui ticket della sanità.

“Fin dai primi giorni di lavoro abbiamo affrontato il tema della spesa sanitaria nel suo complesso. Riteniamo fondamentale dare subito avvio ai lavori per il nuovo patto per la salute, da portare avanti insieme alle Regioni. In questa prospettiva pare opportuno chiarire, con riferimento alla questione dei ticket che, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che ha reso non operante la misura di compartecipazione alla spesa sanitaria per un importo pari a 2 miliardi dal 2014, non potrà che essere rideterminato il livello del finanziamento del SSN per l’importo di due miliardi dal 2014”.

Così in una nota il ministro, chiarendo i passaggi essenziali di una questione che negli ultimi giorni ha generato un acceso dibattito. Le stesse Regioni, infatti, avevano ribadito l’insostenibilità della misura. “Abbiamo detto al Governo che introdurre ticket per due miliardi per le Regioni è insostenibile. E’ indispensabile rilanciare il Patto per la salute, che è scaduto, ma servono le condizioni economiche. Il Governo è pronto ad aprire un confronto e vedremo come sarà possibile affrontare questi argomenti. Dobbiamo verificare quali risposte arriveranno”, aveva dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, a seguito di un incontro a palazzo Chigi con il Governo, e aveva concluso: “I ticket vanno certamente evitati ed è giusto evitarli, come hanno sempre sostenuto le Regioni, ma il Governo deve garantire la necessaria copertura finanziaria. Bisogna fare in modo che a decorrere dal 2014 non ci si trovi di fronte a nuovi ticket sui farmaci e sulle altre prestazioni sanitarie. Una misura insostenibile sia dal punto di vista sociale che sanitario, collocata in un contesto finanziario drammatico che ha già registrato nel 2013, per la prima volta nella storia, un decremento di un miliardo del fondo sanitario nazionale rispetto all’anno precedente”.