Oms: Margaret Chan lancia l’allarme sul nuovo coronavirus

Dalla minaccia dell'infezione del MERS-CoV alla copertura sanitaria universale. Il bilancio della 66° Assemblea Mondiale della Sanità

La trasmissione del nuovo coronavirus MERS-CoV "non è un problema che ogni singolo paese colpito può tenere per sé o gestire da solo, è una minaccia per il mondo intero". E' il messaggio di allarme lanciato da Margaret Chan, direttore generale della World Health Organization (Oms), nel discorso di chiusura della 66° Assemblea Mondiale della Sanità che si è svolta dal 21 al 27 maggio a Ginevra. " Abbiamo capito troppo poco su questo virus rispetto alla grandezza della possibile minaccia" continua Chan. "Non sappiamo dove il virus si nasconde in natura. Non conosciamo come le persone vegono infettate. Fino a quando non sapremo rispondere a queste domande, siamo a mani vuote in materia di prevenzione. Questi sono campanelli d'allarme. E noi dobbiamo rispondere".

Sempre in occasione della cerimona di chiusura Shigeru Omi, presidente dell’Assemblea, ha dichiarato: "uno dei risultati principali di quest'Assemblea è il riconoscimento della copertura sanitaria universale come idea chiave per sostenere il lavoro della salute globale negli anni a venire".  Copertura sanitaria universale che, come enfatizzato dai delegati, non richiede solo un finanziamento della sanità, ma anche sistemi forti che forniscano servizi di qualità, a prezzi accessibili, a tutti i livelli di cura.

L'Assemblea si è conclusa il 27 maggio con un bilancio di 24 risoluzioni e 5 decisioni adottate dai circa 2.000 delegati degli Stati Membri dell'Organizzazione. Tra i risultati principali, l'approvazione del budget per il biennio 2014-2015 che ammonta a 3,9 miliardi di dollari. E' la prima volta nella storia dell'Oms che l'Assemblea Mondiale approva un programma di budget nella sua totalità.

I delegati sono inoltre stati aggiornati sullo stato di avanzamento della riforma dell'Oms. L'attuazione della riforma è in corso  ma sono necessari ulteriori sforzi per rafforzare il modello organico dell'organizzazione perchè risponda ai bisogni dei singoli paesi. Gli Stati membri sono inoltre in attesa di ricevere i risultati della task force sui ruoli e le responsabilità di tutti e tre i livelli dell'organizzazione.

Discussi nel corso dell'Assemblea anche gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite (in scadenza nel 2015). Sono stati registrati progressi importanti nel ridurre la mortalità infantile e materna e la morbilità dovuta all'infezione da Hiv e alla tubercolosi. Permanogno però forti differenze sia all'interno sia tra i vari Stati. L'Assemblea ha quindi adottato una risoluzione che invita gli stati membri a sostenere e rafforzare gli sforzi per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

Anche sul fronte della malaria sono sono stati registrati progressi nell'implementazione della risoluzione per prevenire, controllare ed eliminare questa patologia. Il tasso di mortalità a livello mondiale è diminuito di più del 25% tra il 2000 e il 2010. Ulteriori avanzamenti potrebbero però essere minacciati da una carenza dei fondi globali.

Stabiliti inoltre quattro obiettivi dalla risoluzione sul Piano d’azione sulla salute mentale 2013-2020: rafforzare la gestione delle malattie mentali; fornire risposte integrate e servizi sociali alle comunità; implementare le strategie per la prevenzione della salute mentale e rafforzare sistemi informativi e la ricerca in questo settore.

Gli stati hanno inoltre approvato il Piano d’azione per la prevenzione della cecità evitabile e dei deficit visivi 2014-2019. Obiettivo: ridurre la prevalenza dei deficit visivi evitabili del 25% entro il 2019.

Tra i principali temi in discussione,  anche le  malattie non trasmissibili con l'approvazione del Piano d’azione 2013-2020 per la prevenzione e il controllo di queste patologie. Inoltre l'Oms è stata invitata a sviluppare un meccanismo di coordinamento globale attraverso un processo di consultazione che si concluderà con un incontro formale degli Stati membri a novembre 2013.

Altre tematiche di particolare rilevanza affrontate dall’Assemblea sono state la salute materno-infantile, le disabilità, per cui è stata adottata una risoluzione che invita gli Stati Membri a sviluppare piani nazionali e migliorare la raccolta dei dati, e il piano globale per le vaccinazioni, a cui gli Stati hanno riconfermato il loro supporto.