Il Progetto Green di Alter, una svolta ecosostenibile dalla filiera al consumatore

Energia alternativa, differente approccio al consumatore e iniziative educazionali a favore dei farmacisti: la svolta eco-friendly di Alter

Una svolta eco friendly  che coinvolge la produzione, la distribuzione e il paziente. È il progetto Green  del gruppo spagnolo Alter, presente in Italia dal 2005 con una divisione di generici e nel settore dell’alimentazione infantile con il marchio Nutribén. Si tratta, naturalmente, di una maggiore attenzione all’ambiente, che si concretizza a partire dalla produzione, ad esempio nell’utilizzo di risorse energetiche alternative e nella collocazione comunitaria dei siti produttivi per ridurre l’impatto sull’ambiente dei trasporti e della logistica.

 

Ma Green  si traduce anche in un approccio differente ai consumatori, ad esempio con progetti di educazione alla salute, con corsi di formazione per gli operatori sanitari, iniziative educazionali attraverso l’utilizzo del web e collaborazioni con le farmacie a vocazione green, più attente alla qualità globale dei servizi offerti.

 

Per Benedetto Cicellini, direttore generale Laboratori Alter Italia,

“il concetto di sostenibilità, alla base del Progetto Alter Green, significa certamente attenzione all’ambiente e al modo di produrre, ma anche maggiore consapevolezza delle proprie scelte. Ed ecco che allora, in un momento di sensibile contrazione dei consumi e anche della spesa dedicata alla salute, diventa fondamentale avere al proprio fianco interlocutori preparati, in grado di affiancare l’utente durante il percorso decisionale”. “Ecco perché – prosegue Cicellini – riteniamo che le farmacie e il ruolo del farmacista siano un valore aggiunto per il raggiungimento degli scopi che ci siamo posti con il Progetto Green”.

 

La formazione dedicata al farmacista prevede corsi Fad dedicati ai temi dell’assistenza delle mamme e dei piccoli già a partire dai primi mesi di gravidanza e per tutto il periodo post parto, mentre un modulo specifico è finalizzato all’ottimizzazione dei processi gestionali della farmacia. Inoltre, al farmacista è fornito un supporto che tenga conto dei cambiamenti del contesto, che a fronte di una diminuzione delle capacità di spesa dedicata alla salute vede in costante aumento le richieste di counselling  certificato. I farmacisti hanno a disposizione strumenti per fornirlo in prima persona o anche esperti a cui rivolgersi. Si tratta di pediatri, nutrizionisti e altri specialisti scelti per le loro competenze e non in quanto parte della direzione medica aziendale, un altro dettaglio espressione di trasparenza e reale sostenibilità.