Biosimilari al centro del convegno AFI

Quale futuro per i farmaci simili, ma non uguali? Stakeholder a confronto alla 53esima edizione del Simposio in corso a Rimini

Biosimilari protagonisti del 53esimo Simposio organizzato dall’Associazione Farmaceutici Industria (AFI), quest'anno intitolato “Le imprese farmaceutiche ed i settori collegati: quale futuro?”.

Un futuro che – come evidenzieranno i relatori della seconda sessione del convegno – potrebbe essere contrassegnato proprio dal boom dei biosimilari, determinando così una cesura epocale per tutta l'industria farmaceutica.

Nel corso della tre giorni (in programma fino a venerdì 14 giugno presso il Palacongressi di Rimini) verrà fatta luce anche su altri punti chiave per il settore: dalle ripercussioni della Legge Balduzzi sull’attività regolatoria (ottava sessione) al dibattito conclusivo (in sessione plenaria) sul tema  “L’evoluzione del mondo farmaceutico: quali strategie?”, in cui si cercheranno di individuare efficaci strategie anti-crisi.
 

Il Simposio – articolato complessivamente in 7 workshop e 11 sessioni tecnico-scientifiche, oltre alla già citata sessione plenaria conclusiva – vede il coinvolgimento degli stakeholder dell'industria farmaceutica: Aifa, Istituto superiore di sanità, ministero della Salute, nonché Associazioni industriali di categoria e personalità del settore.

Tra i relatori presenti alla sessione conclusiva Andrea Mandelli (Senatore e presidente della Federazione dell’Ordine dei Farmacisti Italiani), Enrico Hausermann (presidente di Assogenerici), Daniela Mainini (presidente del Consiglio Nazionale Anticontraffazione), Massimo Scaccabarozzi (Presidente di Farmindustria), Alessandro Sidoli (Presidente di Assobiotec) e Sergio Pecorelli (Presidente del Consiglio d’Amministrazione Aifa).