Biosimilari: Europa alla guida con 57 prodotti sperimentali

Ue protagonista nel segmento dei biosimilari, volto a contrassegnare il futuro mercato farmaceutico

L’Europa alla guida per lo sviluppo dei biosimilari è il dato emerso ieri, 12 giugno, da un simposio su biologici e biosimilari organizzato a Madrid, in occasione del 14° Congresso europeo di reumatologia Eular 2013. Un risultato importante che vede l’Europa pilotare la classifica, con 57 prodotti sperimentali, e collocarsi da protagonista in un segmento in netta crescita mondiale, che potrebbe contrassegnare il prossimo futuro del pharma e rivoluzionare l’industria di settore. “Oggi 350 milioni di pazienti nel mondo fanno uso di 120 biologici”, sempre più spesso al centro di studi e ricerche, “con ben 10 prodotti giudicati “best drug” per la spesa e volti a ridisegnare il trattamento di molte malattie”, ha affermato Eduardo Mysler, reumatologo e direttore dell’OMI (Organizacion Medica de Investigacion) in Argentina.

Il mercato mondiale dei farmaci biosimilari raggiungerà un valore di 2,44 miliardi di dollari nel 2013, con una crescita di oltre il 20% rispetto all’anno 2012 ed una fetta pari a circa il 2% del mercato complessivo dei farmaci biologici. Prevista, inoltre, una rapida espansione di questi prodotti al 2023, guidata da lanci in tutto il mondo, con un picco in Europa e negli Stati Uniti. La crescita più rapida sarà quella relativa ad anticorpi monoclonali e insuline biosimilari, che, entro il 2023, rappresenteranno il 57% delle copie dei farmaci biologici.