Ema: Rasi chiede collaborazione con i centri di Hta e trasparenza

Guido Rasi, Ceo dell’Agenzia europea (Ema) auspica più collaborazione con i centri di costo e rimborso nazionali. A fine giugno la policy per trasparenza

Lavorare a più stretto contatto con centri di valutazione costo efficacia (Hta) dei Paesi europei, come l’inglese Nice (National Institute for Health and Care Excellence) per ridurre i tempi del processo regolatorio ed evitare “sorprese”. Questa la richiesta di Guido Rasi direttore generale dell'Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) in un'intervista a Bloomberg.

Sappiamo che dopo aver ottenuto l'approvazione dall’Ema il lavoro non è finito: ci sono i centri nazionali di valutazione dei costi (Hta – Health tecnology assessment) e i payer”, ha dichiarato Rasi.

Se l’Agenzia dei medicinali europea lavorasse a più stretto contatto con gli enti che poi decidono prezzo e rimborsabilità ci sarebbero enormi vantaggi  non solo in termini di tempi, ma anche di costi per tutti. E' molto probabile che i mercati più grandi a livello europeo collaboreranno: “Spero di avere a bordo i grandi enti di HTA influenti in Gran Bretagna, Francia e Germania, così come la Spagna e l'Italia”, auspica il direttore generale.  

Tra le questioni aperte dell'Agenzia europea c'è capire perché ci sia un minor numero di richieste di approvazione di nuovi farmaci "innovativi" in Europa rispetto rispetto agli Stati Uniti. "Questa è una domanda cruciale – ha detto Rasi -. Quello che vogliamo capire è: perchè non si chiede l'approvazione, cosa non va bene?". Il 90% delle aziende che hanno chiesto e seguito le indicazini scientifiche dell'Agenzia, hanno ottenuto l'approvazione a fronte di un tasso di successo del 30% per chi le ignora.

Ema sta esaminando il modo di ampliare la divulgazione dei dati degli studi clinici e prevede di pubblicare, entro la fine del mese, una bozza della nuova policy sul"cambiamento significativo" in corso. L'Agenzia, in un'ottica di trasparenza, prevede inoltre di pubblicare verbali delle discussioni del comitato per i farmaci di uso umano e consentire brevi trasmissioni di queste riunioni in futuro.