FederSalus: l’Italia è prima nelle vendite di integratori alimentari

Mercato in crescita in Europa ma soprattutto in Italia; la farmacia è il principale canale, ma guadagna terreno la vendita online

Il mercato europeo degli integratori alimentari è in crescita e l’Italia è il primo Paese per volumi di vendita di questi prodotti. Gli acquisti online guadagnano quote, ma resta preponderante la vendita in farmacia, dove il farmacista resta la principale fonte di consiglio nella scelta.

Sono alcuni dei dati emersi dalla ricerca Euromonitor International’s Passport e dall’indagine “La ricerca di benessere e il ruolo della farmacia. Le prospettive per le aziende che operano nel mondo della salute”, realizzata da GfK Eurisko per FederSalus, presentate il 20 giugno scorso a Senago (Milano) in occasione della XIV Convention nazionale dell’associazione.

 

In Europa occidentale, nel 2012, il volume di vendite di integratori alimentari è cresciuto dell’1,5% rispetto al 2011, per un giro di affari pari a 7,5 miliardi di euro. Con una quota a valore che supera 1,6 miliardi di euro, l’Italia risulta essere il primo Paese per vendite. La categoria di integratori alimentari maggiormente acquistata risulta quelle delle vitamine, che ha fatto registrare vendite pari a 2 miliardi di euro, con una crescita dell’1% nel periodo 2007-2012; di questi, oltre 1,2 miliardi di euro derivano dalla vendita di complessi multivitaminici.

I canali di acquisto privilegiati sono la farmacia e la parafarmacia, con una quota a valore pari al 62%. Nella GDO (Grande Distribuzione Organizzata) si effettua il 21% delle vendite, mentre conquista terreno la vendita su canali non tradizionali come internet, che raggiunge quota 17% e mostra un trend in costante crescita.

La scelta dell’integratore è guidata principalmente dal consiglio del farmacista, oltre che da quello del proprio medico. In particolare, come scrive in una nota FederSalus, in riferimento all’indagine GfK Eurisko,

“ben 3 italiani su 4 affermano di aver fatto ricorso nel 2012 ad almeno un prodotto/integratore per il benessere personale e per gestire piccoli disturbi. Inoltre, al momento dell’acquisto in farmacia, l’attenzione del consumatore non è soltanto focalizzata sul prodotto da comprare, ma sul processo e sull’esperienza di acquisto, che diviene un momento per prendersi cura di sé e per realizzare il proprio progetto di salute, innescando un confronto con il farmacista per acquisire nuove competenze sulla propria salute e sull’integratore selezionato. Sapere, essere consapevoli, saper scegliere e confrontare i prodotti, insomma sentirsi competenti, sono aspetti di un nuovo modello di consumo che già viene messo in atto al di fuori del mondo della salute, e si intreccia alla ricerca di notizie sul web: ben il 65% di chi naviga regolarmente su internet, infatti, si affida alla rete per reperire informazioni sulla salute”.