Fare presto: le nuove linee guida OMS per l’HIV

Presentate durante il Summit mondiale, le nuove indicazioni raccomandano un’assunzione anticipata della terapia

Fare presto. Questa, essenzialmente, l'indicazione che emerge dalle nuove linee guida globali dell'OMS per il trattamento dell'HIV.

In occasione della Conferenza Mondiale sull’Aids, in corso in Malesia fino a domani, 3 luglio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha presentato le nuove linee guida per il trattamento precoce dell’HIV. Si tratta di indicazioni innovative, che raccomandano anzitutto un’assunzione anticipata della terapia antiretrovirale al fine di migliorarne l’efficacia e di tenere maggiormente sotto controllo i disagi, soprattutto nei Paesi più poveri.

Le stime globali parlano di 26 milioni di persone affette nei Paesi a medio e basso reddito, tutte candidate al trattamento con farmaci antiretrovirali. Le nuove raccomandazioni, secondo gli esperti, eviterebbero circa 3 milioni di morti per Aids e 3 milioni e mezzo di nuove infezioni da HIV tra il 2013 e il 2025; un “cambiamento considerevole” nella lotta alla malattia, secondo l’OMS, che accresce in un solo colpo di 10 milioni il numero di individui che assumerebbero i farmaci.

 

Inoltre, contrariamente a quanto avvenuto in passato, le nuove linee guida non si focalizzano su aspetti puntuali relativi a diagnosi o trattamento, ma seguono l’intero percorso di cura del paziente affetto, dalla fase di test e counseling  all’inizio e mantenimento della terapia, attraverso un attento monitoraggio della stessa, con sorveglianza e gestione di eventuali effetti collaterali, co-infezioni e co-morbidità. Frutto di tutte le novità scientifiche emerse negli ultimi anni di ricerca sull’HIV, volte, fra l’altro, ad un allineamento agli standard of care  dei Paesi più ricchi, le indicazioni sono altresì dedicate, nel dettaglio, a tutti i gruppi di popolazione, senza alcuna differenza tra chi vive al nord e chi al sud del mondo, con focus sulle condizioni “speciali”, come gravidanza e allattamento.