L’uso dei farmaci in Italia dal 2000 ad oggi: una fotografia dinamica

Com'é cambiato il consumo dei medicinali e quale futuro potrebbe avere? Se ne é discusso oggi, 4 luglio, presso l'Iss. Al via il database VideoF@r

Negli ultimi dieci anni è aumentato in Italia il consumo giornaliero di farmaci: da 600 dosi per mille abitanti a 1000. In particolare, a subire un incremento sono stati i farmaci per la terapia del dolore (il cui consumo aumenta di 20 volte, anche se la percentuale non è ancora molto alta), quelli per l'osteoporosi (15 volte), gli antidepressivi (4 volte). Stabili i Fans (antinfiammatori) e gli antibiotici, anche se il consumo è rimasto molto alto in Italia.

L’analisi dei dati di prescrizione, estesa per un periodo di oltre un decennio, consente di sottolineare fenomeni che invece, anno dopo anno, passerebbero inosservati, a evidenziarlo il convegno “L’uso dei farmaci in Italia dal 2000 ad oggi: tra sostenibilià ed innovazione possibile”, che si è svolto oggi a Roma, presso l’Istituto superiore di sanitá (Iss).

Attraverso un’interpretazione trasversale dei dati è pù chiaro come sta evolvendo il consumo di farmaci nel nostro Paese e come questo si colloca nel parorama internazionale:  sulla base degli ultimi dati di Farmindustria disponibili al 2011, si nota che l’Italia si conferma come uno dei mercati piú importanti e si pone al sesto posto nella classifica mondiale, nel 2011 la spesa farmaceutica pubblica e privata ha raggiunto i 26,3 miliardi di euro, pari a oltre l’1,6% del Pil.

La maggior parte del consumo, oltre il 75% della spesa lorda, è coperto dal Ssn, si tratta di un dato che è rimasto relativamente costante dal 2000 in poi, anche se si nota che è cambiata la composizione interna della spesa: è infatti cresciuta quella per i medicinali ospedalieri, mentre si è ridotta la territoriale. Sulla crescita della prima ha pesato il fatto che i farmaci immessi sul mercato negli ultimi dieci anni sono rappresentati nella maggior parte dei casi dagli ospedalieri (la spesa per antineoplastici e immunomodulatori è stata di 2,8 mld di euro nel 2011).

“Un aspetto critico – ha sottolinetao Francesco Perrone, Istituto Nazionale Tumori di Napoli – è l’incremento vertiginoso del costo di alcuni farmaci oncologici, i cosiddetti target-based, rispetto ai tipici chemioterapici, tanto più problematico nei casi in cui l’entità del beneficio sia modesta”. Bisogna fissare delle soglie di significatività per i farmaci oncologici altrimenti, secondo Perrone, i problemi di sostenibilità che hanno visto protagonisti questi medicinali negli ultimi dieci anni aumenteranno notevolmente nei prossimi tre.

E’ arrivato il momento di spingere con maggiore insistenza l’entrata sul mercato dei biosimilari che, come è stato evidenziato dai clinici presenti al convegno, rappresentano un’opportunità imprescindibile per il Ssn di liberare risorse da devolvere all’acquisto degli innovativi.  

A livello territoriale, invece, dal 2000 in poi si è assistito a un rilevante incremento dei consumi, a fronte di una riduzione della spesa. Rispetto alla crescita di circa il 65% delle DDD (defined daily dose) per 1000 abitanti, è diminuita la spesa farmaceutica territoriale del Ssn, a causa della graduale scadenza di brevetto dei farmaci prescritti in medicina generale e della riduzione dei prezzi degli equivalenti, nel 2012 questa ha raggiunto i circa 11,5 miliardi di euro. I generici, praticamente assenti all’inizio del periodo in esame, oggi costituiscono oltre la metá delle dosi.

Su tutti gli indicatori di prescrizione considerati sono emerse inoltre variabilitá rilevanti a livello regionale e nell’entitá di compartecipazione richiesta ai cittadini, che nel 2012 ha superato 1,4 miliardi di euro.

Confrontare l’uso dei farmaci nel tempo, tra realtá diverse o rispetto a obiettivi da raggiungere, insieme all’analisi dei possibili determinanti della varibilitá del consumo – ha detto Roberto Raschetti, Centro di Epidemiologia Issé qualcosa di piú dell’Osmed e puó fornire validi elementi per una migliore comprensione delle dinamiche del mercato framaceutico, per questo motivo e con l’obiettivo di consentire una elaborazione libera e dinamica dei dati é nato il sistema web VideoF@r”.