Oms: il futuro della ricerca punta al paziente, non alle malattie

Nel report 2013 dell’Organizzazione mondiale della sanità le linee guida per lo sviluppo dei farmaci adeguati alle esigenze che cambiano in Europa e nel mondo

Un nuovo report dell’Organizzazione mondale della sanità (Oms) "Priority medicines for Europe and the world: 2013 update", chiede alla ricerca farmaceutica di sviluppare prodotti che tengano conto dell’invecchiamento della popolazione: gli ultra 65enni hanno superato, per la prima volta in Europa, gli under 15 e il resto del mondo sta andando nella stessa direzione, anche i paesi a basso e medio  reddito.  

I pazienti anziani tendono a sviluppare condizioni cliniche dovute all’invecchiamento, come le malattie cardiache, ictus, cancro, diabete, artrosi, dolori articolari, malattie neurodegenerative, che richiedono terapie multiple concomitanti, ma le linee guida di ricerca e di trattamento  attuali sono più  orientate a curare la singola malattia che il paziente nel suo complesso.

Secondo gli esperti dell’Oms, queste lacune farmaceutiche dovute a un’insufficiente innovazione farmaceutica, potrebbero portare a trattamenti inefficaci o non appropriati.

Servono investimenti per  sperimentazioni su larga scala

"Molti studi su terapie di associazione sono state intraprese, ma solo su piccola scala. Un esempio è la polipillola a dose fissa per la cardiopatia ischemica – afferma Kees De Joncheere, Direttore del dipartimento Medicinali e prodotti essenziali  della sede centrale dell’Oms -. Anche piccoli studi hanno ottenuto risultati promettenti, sono necessari investimenti su larga scala per avere le evidenze necessarie per formulazioni corrette ed efficaci."

Aree per la ricerca futura

Oltre alle condizioni legate all'invecchiamento, il report individua una serie di altri temi importanti per il futuro della ricerca farmaceutica come la necessità di avere farmaci termostabili,  in particolare insulina per il diabete e l'ossitocina per il parto, per poter raggiungere anche i Paesi che non possono garantire la catena del freddo.

Come individuato nella relazione del 2004, a causa della crescente resistenza agli antibiotici c’è un urgente bisogno di svilupparne nuove opzioni terapeutiche.

Ulteriori fattori critici per l’innovazione farmaceutica citati nel report sono: ottimizzare i sistemi normativi di autorizzazione al commercio, adottare regole e politiche di rimborso incentivanti e, sfruttando le cartelle cliniche elettroniche esistenti, ottenere dati preziosi per migliorare la sicurezza e l'efficacia dei farmaci.

Il report. che sottolinea infine la necessità del coinvolgimento del paziente e dei cittadini in materia di innovazione e accesso ai farmaci, è un aggiornamento di quello del 2004, frutto della collaborazione di esperti dell'Oms, Stati membri dell'UE, industria, mondo accademico e altri stakeholder.