AssoGenerici, Payback è tassa assurda e insostenibile

Il direttore generale di AssoGenerici, “si preveda almeno un meccanismo di compensazione con i pagamenti dovuti dalle Regioni alle farmaceutiche”

Il payback (tassa che le aziende farmaceutiche devono pagare alle Regioni sui farmaci venduti) è “assurda e difficilmente sostenibile”. Lo ha affermato, durante un’audizione alle Commissioni riunite Bilancio e Affari sociali, il direttore generale di Assogenerici, Michele Uda.

 

“'Questa tassa dell'1,83% sul fatturato è iniqua – ha sottolineato Uda –. Se non si riesce ad abolire, sarebbe meglio almeno prevedere la compensazione da parte delle Regioni tra questa e i pagamenti”.

 

L'associazione di produttori di generici ha anche chiesto uno snellimento della burocrazia legata all'approvazione dei farmaci e alla loro produzione: i tempi necessari ad aprire nuovi stabilimenti o nuove linee produttive in Italia sono molto superiori rispetto agli altri Paesi.

 

D’accordo sulla necessità di diminuire la burocrazia anche Antonio Tosco, membro della Commissione Direttiva di Assobiotec, l'associazione delle aziende che producono farmaci biotecnologici, che ha sottolineato come il payback sia spesso versato dalle aziende prima di ricevere i pagamenti. ”Siamo in ritardo nel portare il prodotto ai pazienti – ha spiegato –, ma anche le sperimentazioni risentono della troppa burocrazia, con l'effetto che negli ultimi tre anni l'attività degli studi clinici è diminuita del 25%”.