Scaccabarozzi: siamo l’unico settore ad avere un tetto di spesa vincolante

In audizione alle commissioni riunite Bilancio e Affari sociali della Camera, il presidente di Farmindustria evidenzia le criticità del comparto

Più stabilità, certezza delle regole e una cabina di regia che "comprenda anche il ministero dell'Economia e quello del Welfare oltre alla Salute, in modo da valutare se piccoli risparmi da un lato non comportano problemi dagli altri''.  E' la richiesta del Farmindustria Massimo Scaccabarozzi intervenuto oggi, 29 luglio, in audizione alle commissioni riunite Bilancio e Affari sociali della Camera.

''Negli ultimi otto mesi ci sono state quattro manovre che ci hanno costretto a cambiare i piani industriali – continua Scaccabarozzi – Noi siamo l'unico settore che ha un tetto di spesa vincolante, cioè che quando si sfora il tetto imposto, che è sempre più basso, deve restituire i soldi alle Regioni il risultato è che mentre la spesa per i farmaci è scesa negli ultimi tre anni, tutte le altre del Ssn sono aumentate''.

Il settore soffre anche per le disparità e i ritardi regionali. "Ci sono Regioni che impiegano molti mesi, anche due anni per inserire i farmaci nel prontuario dopo l'approvazione da parte dell'Aifa – spiega il presidente di Farmindustria – e in alcuni casi non vengono inseriti, con gravi discriminazioni per i pazienti''.