GSK: la comunicazione globale è affidata a GroupM e Omnicom

Si conclude la competizione globale avviata a febbraio: GroupM e Omnicom si dividono tutto il budget per la comunicazione della Big Pharma britannica

GlaxoSmithKline ha deciso di riservare tutto il suo budget per la comunicazione a livello mondiale – 1 miliardo di euro – ai gruppi PHD (Omnicom) e WPP (GroupM).

 

Un’operazione di radicale riordino e potenziamento ha interessato il ramo comunicazione del colosso farmaceutico britannico, così, a un anno di distanza dalla sua nomina, Sam Singh,Vice-president global media di GSK (nella foto), ha concluso la revisione di tutti gli incarichi di consulenza di media planning  e buying  dell’azienda, nel quadro di una nuova strategia, volta all’ottimizzazione delle risorse a livello internazionale.

GSK ha quindi scelto di semplificare, dividendo il suo budget per la comunicazione a livello mondiale fra soli due gruppi: PHD (Omnicom) e WPP (GroupM). Il primo gruppo sarà responsabile delle attività di comunicazione in Canada, Stati Uniti e Africa Occidentale; il secondo coprirà il resto dei Paesi nel mondo ad esclusione del Giappone, dove Dentsu gestirà le attività di media buying.

 

GSK pone fine, pertanto, alle collaborazioni, “peraltro sinergiche e fruttuose”, con Starcom (nel 2010, in seguito ad alcune gare, il media in alcuni mercati europei era passato da Mediacom a Starcom Mediavest Group) e Carat (per l’Italia), che in passato avevano lavorato al fianco di PHD e GroupM.

“La decisione di consolidare il nostro investimento media con due partner – GroupM e OMG, e Dentsu solo per il mercato giapponese”,  ha dichiarato Sam Singh, “è dovuta principalmente ai due elementi della semplicità e della rapida diffusione su cui si basa la nuova strategia di comunicazione scelta da GSK per il prossimo futuro. Continuiamo, tuttavia, a tenere in grande considerazione le agenzie Starcom e Carat, che hanno sempre mostrato un alto livello di professionalità e auguriamo loro tutto il meglio”.