Questione di trasparenza: il Mario Negri lascia l’Innovative Medicines Initiative

Il Mario Negri contesta le scelte di GlaxoSmithKline sulla trasparenza

Ricerca scientifica e brevetti

L’Istituto Mario Negri ha fatto sapere ieri, 5 settembre, di aver ritirato la propria adesione alla partnership europea “Innovative Medicines Initiative” (IMI)*, finanziata al 50% dall’Unione Europea, che persegue, attraverso uno dei tanti progetti sponsorizzati, lo sviluppo di un farmaco di proprietà della GlaxoSmithKline (GSK).

 

La posizione dell’Istituto Mario Negri

Le ragioni del “passo indietro” del Mario Negri (nella foto il direttore dell'Istituto, Silvio Garattini) sono state esplicitate in un comunicato diramato dallo stesso Istituto milanese: GSK, si legge nella nota, rivendicava “il diritto di accordare o negare l’accesso ai dati dello studio e il controllo della loro pubblicazione”.

 

Questione di trasparenza

Una questione di trasparenza sui dati dello studio, dunque, all’origine della scelta di dissociarsi dal progetto: un particolare – tutt’altro che trascurabile – che di certo farà discutere al di là del merito e dei toni di questo caso concreto. A prescindere dalle specifiche prese di posizione dell’Istituto milanese e della farmaceutica britannica, infatti, emerge con chiarezza che il tema della trasparenza si sta affermando più che mai come materia attualissima e rovente.  La vicenda, del resto, è già stata ripresa dal British Medical Journal e non è escluso che possa rivelarsi un catalizzatore del processo avviato e perseguito dall’Ema e dalla stessa Aifa.

 

L’obiettivo che il Mario Negri ha inteso perseguire, ritirando la propria adesione dal progetto IMI, è sintetizzato in un passaggio della nota inoltrata alla stampa: “Evitare che i pur legittimi interessi dell’industria prevalgano sulla necessità di programmare, condurre e valutare i risultati della ricerca clinica in modo indipendente, per tutelare ciò che più conta, cioè i diritti dei pazienti”. Diritti che il Mario Negri sceglie quindi di difendere anche a costo di un notevole sacrificio economico, poiché ritirandosi dal progetto l’Istituto non potrà più accedere ai fondi messi a disposizione dall'IMI.

*La Innovative Medicines Initiative (IMI) è una partnership pubblico-privata (PPP) tra l'industria farmaceutica, rappresentata dalla EFPIA (Federazione Europea delle Industrie e Associazioni Farmaceutiche) e le Comunità Europee, rappresentate dalla Commissione Europea. IMI prende origine dall'omonima piattaforma tecnologica, lanciata nell'ambito del VI Programma Quadro.

Aggiornamento:

Nella serata di ieri è arrivata anche la replica di GlaxoSmithKline, che in sostanza considera isolata la posizione del Mario Negri.