Due milioni per la sanità: i primi passi avanti della Calabria

Il Tavolo Massicci ha sbloccato i primi 200 milioni di euro del fondo per la sanità calabrese

Un passo avanti per la sanità calabrese. Il Tavolo Massicci, l’organo che verifica la situazione dei disavanzi regionali della sanità, ha sbloccato quasi 200 milioni di euro, cifra che la Regione destinerà al pagamento dei debiti pregressi nei confronti dei fornitori di beni e servizi.
 
La conferma della concessione della somma, per la precisione 187 milioni di euro, è arrivata al termine della valutazione presieduta da Giuseppe Scopelliti, commissario ad acta per il Piano di rientro che, con i direttori generali delle Aziende sanitarie provinciali e ospedaliere, ha verificato il lavoro svolto sul territorio per eliminare le diverse criticità, segnalate a livello ministeriale, relativamente ai flussi informativi alimentati dalle Aziende per l’anno 2012, e in ordine agli adempimenti dei Livelli essenziali di assistenza (Lea).
 
Nonostante l'osservazione mossa ai manager – che devono assicurarsi del caricamento dei dati sui sistemi informativi del Ministero rispettando la tempistica, la qualità e anche la coerenza tra i vari flussi, nonché provvedere alla certificazione degli stessi dati – il quadro mostra una complessiva crescita dell'impegno in tutta la regione. Il Tavolo Massicci, riunitosi nei primi giorni di settembre, ha infatti valutato positivamente i risultati e gli sforzi della Calabria per adempire alle carenze segnalate dal ministero della Salute, che attualmente stanno bloccando il fondo di 411 milioni di euro, come stabilito dal Tavolo in aprile 2013.
 
"Nessun tono trionfalistico" ci tiene a sottolineare il presidente della III Commissione Sanità del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Pacenza: "Più trasparentemente, si cerca di rendere i calabresi edotti su quanto di positivo si compie rispetto a una situazione che, fino a circa tre anni fa, era a dir poco drammatica. […] Purtroppo è più facile intervenire pubblicamente quando in Calabria continuano a persistere difficoltà oggettive nell’erogazione di questo importante servizio al cittadino, piuttosto che sottolineare gli aspetti positivi della ripresa nel settore. Eppure, questi sono ulteriori segnali di un ritorno alla normalità che i più auspicano".