Farmindustria, 6-7 aziende a rischio chiusura per ripiano spesa ospedaliera

Stime di 400-500 milioni di euro di sforamento ospedaliera, 50-60 milioni a carico delle farmaceutiche

“Le stime parlano di circa 400-500 milioni di euro” di ripiano della spesa farmaceutica ospedaliera che dovranno essere garantiti dalle imprese farmaceutiche. “Il problema è che questa cifra è a carico di poche aziende, quelle che fanno ricerca e producono farmaci ad esempio contro il cancro. Sono 6-7 imprese che, a fine anno, dovranno ‘restituire’ anche 50-60 milioni l’una. E il rischio è che debbano chiudere”. È quanto dichiarato da Farmindustria oggi, 8 ottobre, in commissione Sanità del Senato.

 

“L’emergenza chiave delle aziende è dunque il ripiano della spesa ospedaliera – evidenzia Farmindustria – perché c’è una spesa sanitaria visibile che è in contrazione, poi c'è un dato invisibile e cioè quello dei ripiani che dovremmo fare, e sono ripiani importanti. Se le cose non cambiano nella certificazione della vera spesa, ci saranno aziende che, pur avendo fatto un servizio importante, mettendo a disposizione medicinali contro gravi malattie e con tempi di pagamento lunghissimi, con punte di 700 giorni, come faranno a ripianare 50-60 milioni di euro? L’azienda o chiude, o non so cosa succederà. Soprattutto per chi ha una casa madre estera, o anche italiana, occorre fare una pianificazione per vedere come chiudere l'anno: ci sono aziende che non so come reggeranno. A pagare saranno l'occupazione e l'economia del Paese. Ma se si vuole intervenire si può, e anche a costo zero”.