Diabete 3. Il Ministero: sul territorio integrazione in progress

Percorsi sanitari (Pdta) condivisi tra ospedale e territorio sono utili per una gestione razionale. Iniziative e proposte del Ministero della salute

Dal numero 113 di novembre di AboutPharma and Medical Devices

Di Paola Pisanti, presidente della Commissione nazionale Diabete del ministero della Salute

I percorsi assistenziali sono dei piani multidisciplinari e interprofessionali relativi a una specifica categoria di pazienti in uno specifico contesto locale e la cui attuazione viene valutata mediante indicatori di processo e di esito. Hanno lo scopo di evitare i ritardi e gli sprechi, contenere le differenze nei trattamenti, assicurare continuità e coordinamento dell’assistenza, ridurre al minimo i rischi per i pazienti, migliorare gli esiti (outcomes).

È oggi diffusa a livello regionale la consapevolezza che la definizione di percorsi sanitari condivisi tra ospedale e territorio è utile per avere una gestione razionale, efficace ed economica delle cronicità che necessitano di una metodologia di approccio coordinato con il coinvolgimento della persona. Attualmente molte regioni hanno individuato dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (Pdta) e lì dove le regioni non l’hanno fatto ne esistono molti individuati a livello aziendale.

Potremmo citare quello definito dalla regione Basilicata che parte da alcuni punti critici quali i dati epidemiologici e l’elevata prevalenza dell’inadeguatezza delle prestazioni erogate con l’obiettivo quindi di perseguire l’appropriatezza sia nelle prescrizioni che nell’intensità di cura. Potremmo ricordare quelli individuati dalla regione Piemonte che individua sulla base degli standard minimi assistenziali nazionali e internazionali le attività che devono essere realizzate per assicurare una adeguata assistenza della persona con diabete.

Ma possiamo affermare che tutti i Pdta presenti attualmente nello scenario nazionale nascono dalla necessità di rispondere a criticità quali: l’elevata prevalenza del diabete che determina la presenza di pazienti in tutti i livelli assistenziali con quadri clinici diversi; molteplici punti di erogazione delle prestazioni e pazienti con diverso grado di complessità, per cui è evidente la necessità di un approccio integrato non sporadico e non affidabile ad un solo operatore e quindi la necessità di un’organizzazione sanitaria integrata…

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