Home care 2. Se l’Adi rischia di trasformarsi in un percorso a ostacoli per i cittadini

Difficile accesso alle informazioni, burocrazia complessa, mancanza di fondi, sono molte le difficoltà dei pazienti in materia di assistenza domiciliare

Dal numero 113 di novembre di AboutPharma and Medical Devices

Di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato

L’ assistenza domiciliare integrata (Adi) ha un ruolo fondamentale nell’assistenza territoriale, soprattutto nell’ottica della progressiva riduzione dei posti letto e del riequilibrio del Ssn, nell’ambito del quale è fondamentale spostare il baricentro dall’ospedale al territorio.

Ciononostante, l’Adi è una delle aree sanitarie di cui i cittadini segnalano più frequentemente le criticità: difficoltà di accesso alle informazioni e iter burocratico troppo complesso (24,5%), sospensione per mancanza di fondi o personale (18,9%), riduzione delle ore di assistenza (13,2%), scarsa qualità del servizio (13,2%), inesistenza del servizio (11,3%) e mancanza delle figure professionali (7,5%) sono i principali problemi segnalati nel 2012 al servizio Pit Salute di Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato (Tdm). L’assistenza territoriale rappresenta il pilastro da rafforzare (e in taluni casi costruire) del nostro Ssn; su questo terreno gli attori devono misurarsi per compiere la “riforma” dell’assistenza. Parte delle attività del Tdm si è orientata negli anni, con azioni specifiche, verso il consolidamento dell’assistenza territoriale e delle cure domiciliari…

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