Home care 5. I provider per l’assistenza a casa affiancano le istituzioni per la continuità di cura dei pazienti

Gli operatori stanno diventando partner sempre più importanti per la sanità, ma servono modelli di accreditamento condivisi

Dal numero 113 di novembre di AboutPharma and Medical Devices

di Claudio Petronio, Direttore centrale Italia & Sud Est Europa di Vivisol

In Italia, oltre 25 milioni di persone sono affette da una malattia cronica, di cui 7,6 milioni in forma grave. Oggi gli Home Care Service Provider (Hcsp) coprono le necessità di beni e servizi solo di un numero limitato di questi pazienti, quelli più critici, che rappresentano la punta dell’iceberg della cronicità. Gli Hcsp forniscono a questi pazienti un’ampia gamma di servizi complessi, tecnologie, ausili e assistenza specializzata: dalla ventilazione meccanica all’ossigenoterapia, dal trattamento dei disturbi respiratori del sonno alla nutrizione artificiale fino alle cure domiciliari in generale.

Il crescente impatto delle malattie croniche sta portando a un radicale processo di trasformazione nel Servizio sanitario nazionale, con un progressivo spostamento di servizi erogati dall’ospedale al territorio. In questo contesto in continuo mutamento, le aziende di servizi home care si propongono in veste di partner per la Sanità, non più solo come fornitori di beni e servizi, ma offrendo la propria specializzazione di carattere logistico, tecnologico e sanitario al servizio di nuovi modelli di cura per rendere più efficiente la presa in carico dei pazienti con cronicità severa, mantenendo la continuità assistenziale tra ospedale e territorio…

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