Finalmente le regole per l’e-commerce (legale) dei farmaci

Esclusi farmaci su prescrizione, e vendita online solo da parte di farmacie e parafarmacie reali e autorizzate: ecco le regole per l'e-commerce dei medicinali

eFarma.com

Le farmacie online saranno presto una realtà, ma questa volta assolutamente legale e normata dal governo, su delega del parlamento e in armonia con le direttive europee.

 

Nello schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva 2011/62/Ue approvato dal Consiglio dei ministri, è prevista infatti – a determinate condizioni e previa autorizzazione – la possibilità di vendita su internet di medicinali senza obbligo di ricetta attraverso farmacie o parafarmacie. Dietro il sito internet, quindi, ci sarà sempre un presidio “fisico” riconoscibile e autorizzato; fermo restando che sarà consentita solo la vendita di medicinali da banco (Otc, over the counter) e continua a essere vietata la vendita online di medicinali con obbligo di prescrizione medica.

 

Per mettersi in regola con le nuove disposizioni, e iniziare a vendere online i farmaci Otc, i siti web di farmacie e parafarmacie dovranno contenere un link collegato al portale del ministero della Salute, il quale a sua volta dovrà contenere una lista di tutti gli enti o persone autorizzati alla vendita di farmaci in rete. Un apposito logo, uguale per tutti, renderà immediatamente riconoscibili i siti autorizzati e in regola con la legge.

 

Per quanto riguarda i compiti dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), sono previste a breve misure di sensibilizzazione della popolazione sui rischi connessi all’utilizzo di medicinali di origine non sicura.

 

Nel recepire le direttive europee in materia, ha detto il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, senatore Andrea Mandelli, commentando il testo dei decreti legislativi che vertono su contraffazione farmaceutica, e-commerce e farmacovigilanza, “l’Italia ha indubbiamente apportato un elemento di chiarezza che avevamo più volte richiesto, e cioè l’esplicito divieto di vendita online di medicinali soggetti a prescrizione medica anche nel momento in cui, fatte salve le garanzie poste a livello comunitario, si disciplina la vendita a distanza dei farmaci da automedicazione. Un altro aspetto fondamentale – ha proseguito Mandelli – è che oggi il Ministero della Salute ha il potere di oscurare i siti che commerciano farmaci al di fuori delle regole stabilite, sulla base delle segnalazioni delle forze di polizia competenti e dell’Agenzia del Farmaco. Siamo felici per la definizione imposta a tutta la materia, che la Federazione ha sempre indicato come ormai non più rinviabile per la tutela dei cittadini”.

 

Soddisfazione anche da Annarosa Racca: “Con questa direttiva – ha commentato il presidente di Federfarma – le farmacie, e anche le parafarmacie, dai loro siti, che saranno contraddistinti anche da un bollino, potranno vendere i medicinali da banco, quelli senza obbligo di ricetta medica. Recependo questa direttiva europea vengono dunque 'tagliati fuori' tutti i siti non regolari, che oggi sono la maggior parte”.