Conferenza delle Regioni: con il riparto del FSN debuttano i costi standard in Sanità

Con il riparto 2013 del Fondo sanitario, via libera all’introduzione sperimentale dei costi standard. Accordo raggiunto anche grazie alle “quote premiali'

È stata raggiunta l’intesa, in Conferenza delle Regioni, sul riparto del Fondo sanitario nazionale 2013, che vedrà l’applicazione sperimentale del criterio dei costi standard in Sanità. Richiesta con urgenza dalle stesse Regioni, la loro introduzione era stata approvata lo scorso novembre con piena intesa in Conferenza straordinaria e con il plauso del ministro della Salute Lorenzin.

 

Un’applicazione ritenuta “non più rinviabile” dai governatori e dal presidente della Conferenza, Vasco Errani, in quanto strumento decisivo per innescare risparmi senza incidere sui servizi alla popolazione, e per garantire la sostenibilità economica del sistema e cure di qualità omogenea su tutto il territorio. Dopo un lungo lavoro della Commissione Sanità della Conferenza delle Regioni e una riunione tra presidenti delle Regioni e delle Province autonome e assessori, è stato partorito l’accordo che vede, per la prima volta, l’introduzione dei costi standard cacolati in riferimento alle performance delle tre regioni benchmark: Umbria, Emilia Romagna e Veneto.

 

Complessivamente, il Fondo ammonta a 109,9 miliardi di euro, ma il riparto destinato alle Regioni riguarda una somma leggermente inferiore, pari a poco più di 104 miliardi, per il cosiddetto finanziamento indistinto. A questi si aggiungono circa 2 miliardi vincolati (di cui oltre 1 milione per gli obiettivi del Piano sanitario nazionale 2013 e ulteriori somme destinate all’Aids, alla medicina penitenziaria e alla questione degli ospedali psichiatrici giudiziari), oltre 592 milioni vincolati per altri enti (Croce Rossa, borse di studio per gli specializzandi, Centro trapianti ecc.) e oltre 260 milioni di accantonamenti, da ripartire poi in base ai meccanismi sanzionatori e premiali. Inoltre, al fine di evitare disparità tra le Regioni, è stato disposto di ripartire un fondo di perequazione del valore di 420 milioni delle quote premiali per gli anni 2012 e 2013.

 

“L’accordo tra le Regioni e tra queste e il Governo è stato trovato in tempi rapidi – ha commentato il ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio –. Ringrazio le Regioni, il ministero della Salute e tutti coloro che hanno lavorato per il raggiungimento di questo obiettivo. Anche il lavoro per il Patto della salute è a buon punto”, ha aggiunto.

 

Soddisfatto anche il governatore del Veneto, Luca Zaia: “L’accordo faticosamente raggiunto oggi può essere l'inizio della fine degli sprechi in Sanità”. E ha concluso: “Un giorno storico che più di qualcuno pensava non arrivasse mai”.