Scaccabarozzi: si profila l’era dei paesi Mit (Messico, Indonesia e Turchia)?

Aumenta la presenza e l'export del pharma italiano nei mercati Mit (Messico,Turchia e Indonesia). Dubbi del presidente di Farmindustria sulla Nigeria

Dopo i mercati Bric, saranno i paesi Mint (Messico, Indonesia, Nigeria e Turchia) il prossimo motore dell'economia farmaceutica mondiale?

Le premesse ci sono secondo il presidente di Farmindustria Massimo Scaccarozzi che ad Adkronos Salute spiega come la presenza delle aziende italiane "sia già piuttosto avanzata in Turchia e Messico". Inoltre anche l'export italiano in questi Paesi sta aumentando "ormai esportiamo circa il 70% della nostra produzione" evidenzia il presidente.

"Da tempo viviamo una situazione difficile per il mercato interno, così da più parti – continua Scaccabarozzi – si è guardato fuori. Nell'area Bric, certo, ma anche in Turchia e in Messico. Resto un po' perplesso, invece, per quanto riguarda la Nigeria".

"Più che Mint per il pharma sembrerebbe profilarsi un 'Mit", sintetizza il presidente, che sottolinea come il paese africano non sia presente nel rapporto "Pharma 2020: The Vision' di PwC" tra i mercati che genereranno le vendite farmaceutiche maggiori . "Nell'elenco troviamo Indonesia, Messico e Turchia, insieme a Brasile, Cina, India e Russia. La Nigeria non figura" sottolinea Scaccabarozzi

Guardando alle aziende italiane, secondo Scaccabarozzi "possiamo ricordare  la presenza in Turchia di diverse imprese del farmaco: da Chiesi a Italfarmaco, da Menarini a Recordati. In Messico troviamo ancora Chiesi, Menarini e Alfa Wassermann. Anche in Indonesia c'e' una presenza italiana, che però in Turchia è decisamente piu' avanzata, anche perche' si tratta di un Paese dell'area mediterranea".