Approvato in Ue Abraxane di Celgene per tumore metastatico del pancreas

Prima novità in dieci anni nella cura di questo tumore del pancreas. Per Celgene Abraxane è un nuovo blockbuster. Gli altri sono bortezomib e pomalidomide

Celgene International Srl, controllata di Celgene Corporation, ha annunciato l’approvazione da parte della Commissione europea per l'uso di Abraxane (nab –paclitaxel) in associazione con l’attuale standard of care gemcitabina (Gezmar) di Eli Lilly, per il trattamento in prima linea dei pazienti adulti con adenocarcinoma metastatico del pancreas o carcinoma pancreatico metastatico.  

Si tratta della prima novità terapeutica, negli ultimi dieci anni, per questa patologia – quarta causa di morte per cancro sia per gli uomini che per le donne – che dopo la diagnosi ha un’aspettativa di vita mediana da tre a sei mesi e altissima mortalità: nel 2012 su 78.654 pazienti diagnosticati in Ue ne sono morti 77.940 (dati European Cancer Observatory).

La nuova formulazione high tech di paclitaxel con nanoparticelle, meglio tollerata, permette al farmaco un migliore legame con l’albumina (proteina del sangue), rendendo la chemioterapia più efficace.

Il semaforo verde al mercato europeo per Abraxane (già in Ue dal 2008 in seconda linea per il tumore metastatico al seno) è basato sui risultati dello studio di fase III in cui l’associazione ha migliorato in modo statisticamente significativo  la sopravvivenza media  (overall survival) dei pazienti: 8,5 mesi rispetto ai 6,7 mesi della sola gemcitabina.

A settembre paclitaxel è stato approvato dall’Agenzia americana (Fda) per il cancro pancreatico, ma è indicato in Usa anche per il cancro al seno (dal 2005) e per il cancro del polmoni non a piccole cellule (2012).

Lo scorso giugno Celgene ha dichiarato che Abraxane sarà uno dei suoi tre blockbuster: gli altri sono bortezomib (Velcade) per il mieloma multiplo, che quest’anno raggiungerà vendite per 4,1 miliardi di dollari dei 6 che complessivamente la farmaceutica conta di fatturare. L’altro prodotto da un miliardo di dollari sarà il pomalidomide, trattamento di nuova generazione per il mieloma multiplo, già presente sul mercato americano.