UK-Italy innovation awards: alla start up Niso Biomed il Bright Future Ideas Award

E' stata premiata per EndoFaster, dispositivo automatico made in Italy di endoscopia chimica. Ora Niso Biomed punta a crescere

Tra i premiati dello Uk-Italy Innovation Awards, consegnati ieri, 23 gennaio, a Milano, c'è anche una start up torinese. Niso Biomed si è aggiudicata il Bright Future Ideas Award, Vision for Growth per EndoFaster, dispositivo in grado di analizzare in tempo reale il succo gastrico prelevato durante gli esami endoscopici per diagnosticare un'infezione da Helicobacter Pylori e individuare potenziali fattori di rischio per tumori allo stomaco.

"L'analisi è immediata – spiega ad AboutPharma Paul Muller, fondatore di Niso Biomed – non è invasiva ed evita di dovere effettuare biopsie che potrebbero portare a falsi positivi. In questo modo si aumenta l'accuratezza diagnostica e si risparmiamo costi per l'ospedale. Per effettuare il test inoltre bastano solo pochi millilitri di succo gastrico".

Un riconoscimento (non è il primo, nel 2013 era stata nominata start up dell'anno da PNICube, associazione degli incubatori universitari) che premia la ricerca nostrana: il dispositivo è stato ideato e brevettato da un gastroenterologo italiano, Antonio Tucci che ha venduto poi i diritti a Niso Biomed. L'azienda ha sviluppato il device ottenendo nel 2010 il marchio Ce; diverse le sperimentazioni cliniche, tra cui in Italia all’Istituto Humanitas di Rozzano e al Policlinico Gemelli a Roma.

"Dall'Italia –  commenta Muller-  siamo riusciti a far conoscere e a introdurre il nostro dispositivo in Inghilterra, che è stato il primo mercato ad introdurlo subito dopo il nostro. Abbiamo già installato il device a Londra, Cambridge e Leeds e stiamo valutando di assumere una persona sul posto, magari aprendo anche una piccola sede commerciale".

E riguardo al premio appena vinto:

"In un processo duro e faticoso, come quello dello di una start up, i riconoscimenti sono molto importanti soprattutto in termini di visibilità nei confronti di possibili partenariati. Siamo al tavolo con una società medio-grande giapponese interessata ad essere nostro partner industriale – continua il fondatore di Niso Biomed – per ottenere la certificazione nipponica, produrre e  distribuire il dispositivo anche in Giappone, che è il paese con la più alta percentuale di tumori allo stomaco. Stiamo tentando di muoverci allo stesso modo anche negli Stati Uniti dove siamo in contatto con una piccola azienda americana. Ci stiamo comunque guardando intorno per cercare altri partner industriali".

Guardando agli obiettivi a medio-lungo termini dell'azienda Muller non ha dubbi: "il nostro obiettivo è crescere. Vogliamo creare una nostra struttura più consolidata a livello commerciale per fare decollare il nostro dispositivo in alcuni paesi del Ce. Stiamo facendo fundraising con alcuni fondi italiani e siamo in contatto con distributori anche in Portogallo, Spagna, Arabia Saudita e Israele. Vogliamo crescere".