Social Media nel Pharma: le piccole meglio delle big

Indagine Ims: solo 10 farmaceutiche attive su Facebook, Twitter e YouTube. Enti regolatori meglio delle aziende

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Le aziende più piccole, focalizzate su aree terapeutiche circoscritte, e le aziende di consumer health  in genere sono le più attive sui social media. Non solo: le farmaceutiche di medie dimensioni, tra cui Novo Nordisk, Boehringer Ingelheim e Ucd, stanno utilizzando questi strumenti in modo più efficace rispetto ai colossi del farmaco. Principale limite nell’utilizzo dei social da parte delle imprese del Pharma è la loro riduzione a canale di comunicazione unilaterale: i feedback e le interazioni in genere, di pazienti e consumatori, non sembrano ancora troppo graditi.

 

Sono dati raccolti negli Stati Uniti dall’Ims Institute for Healthcare Informatics, che per esaminare i comportamenti su Facebook, Twitter e YouTube delle aziende del comparto farmaceutico ha sviluppato un apposito “Ims Health Social Media Engagement Index”. Tra le aziende prese in esame, la più alta in classifica è Johnson & Johnson, con un punteggio complessivo di 70.

 

Lo studio “Engaging patients through social media” ha rilevato che tra le prime 50 farmaceutiche di tutto il mondo, quasi la metà (23) è presente su Facebook, Twitter o YouTube. Tuttavia solo 10 di queste aziende utilizzano tutti e tre i social network. Interessante, poi, il principale fattore per cui le Pharma company utilizzano ancora i social media in modo abbastanza limitato: l'incertezza normativa.

 

Ad ogni modo, il livello generale di impiego dei nuovi mezzi di comunicazione risulta in costantemente aumentato nell'ultimo anno, e anche gli enti regolatori stanno utilizzando sempre più i social media, per connettersi a un pubblico più vasto. Travolge chiunque altro la Food & Drug Administration (Fda) americana, che ha una presenza fortissima su Facebook e ottiene un punteggio più alto di qualsiasi azienda farmaceutica. L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha invece uno dei punteggi più alti su Twitter, secondo solo a quello della Fda.

 

L’autorità statunitense, rilevata l’inibizione delle farmaceutiche nell’utilizzare appieno i social media, ha annunciato che entro la metà del 2014 esprimerà un proprio orientamento normativo definitivo sull'utilizzo di questi strumenti da parte delle aziende, misura che dovrebbe consentire all'industria di impegnarsi con più fiducia su questi canali.