R&S è global. NHI americano in partnership con dieci Big Pharma

La partnership pubblico-privato ispira la ricerca globale. Parte in America AMP, progetto gemello dell’europeo IMI per accelerare sulle nuove terapie.

Le basi per una ricerca farmaceutica globale e interconnessa tra le due sponde dell’Atlantico sono una realtà grazie alle iniziative Accelerating medicine partnership (AMP) appena siglata in America e l’Innovative medicines initiative (IMI) europea.

Il National Institutes of Health (NIH), dieci Big Pharma e diverse organizzazioni non profit hanno lanciato in questi giorni l’Accelerating medicines partnership (AMP).
Il patto, senza precedenti in America, prevede lo stanziamento di  230 milioni di dollari da parte del NIH in cinque anni e si focalizzerà inizialmente nella ricerca e sviluppo (R&S) di marcatori e farmaci a bersaglio molecolare per la malattia di Alzheimer, il diabete di tipo 2, e disordini autoimmuni quali artrite reumatoide e lupus eritematoso sistemico (lupus).

Il modello AMP ricalca quello europeo dell’Innovative medicines initiative (IMI), il più grande partenariato pubblico-privato mondiale del settore.  Lanciato nel 2008 ha un budget totale di 2 miliardi di euro in cinque anni – uno dall’Unione europea e l’altro dalla European  federation of Pharmaceutical industries and associations (Efpia). L'IMI ha in supervisione una quarantina di progetti: dalla personalizzazione delle cure per l’asma grave (U-BIOPRED ), diabete (DIRECT), Alzheimer (PharmaCog), schizofrenia (NEWMEDS) . Lo scorso dicembre, con il lancio di IMI Call 11 sono stati stanziati ulteriori 340 milioni per Alzheimer, artrite e resistenza agli antibiotici.

Tra le novità della formula della partnership in R&S, il fatto che dati e analisi saranno messi a disposizione della comunità biomedica.

Chiaro quindi l'obiettivo finale: unire le forze per ridurre tempi e costi di R&S e aumentare il numero di nuove diagnosi e terapie per i pazienti. Attualmente lo sviluppo di un farmaco, dalla scoperta all'approvazione, costa circa un miliardo di dollari e una decina d’anni con un tasso di fallimento di oltre il 95%.

I partner farmaceutici in AMP sono: Bristol-Myers Squibb, Johnson & Johnson, GlaxoSmithKline, Sanofi, Takeda, AbbVie, Biogen Idec, Lilly, Merck & Co e Pfizer. Altre Big Pharma non hanno attualmente aderito in attesa dei primi risultati. La speranza è che il modello diventi davvero globale.