Xellbiogene: Bambino Gesù e Gemelli per la ricerca clinica sulle terapie biotecnologiche avanzate

La società stipulerà contratti con ricercatori e aziende per condurre sperimentazioni: è già una delle più grandi d'Europa in questo campo

L'Ospedale pediatrico Bambino Gesù e il Policlinico universitario Agostino Gemelli fanno il loro ingresso ufficiale nel mondo delle biotecnologie: è stata presentata oggi, 20 febbraio, la joint venture Xellbiogene, un’alleanza per i farmaci del futuro, che punta allo sviluppo di prodotti medicinali per le terapie avanzate attraverso l'applicazione clinica delle ricerche biomediche. Xellbiogene si occuperà, nei laboratori dei due ospedali, dello sviluppo e della produzione di farmaci biologici, che verranno impiegati sia nella sperimentazione clinica di terapie avanzate (genica, cellulare, ingegneria tissutale, produzione di vettori virali e anticorpi), sia nelle terapie consolidate in ambito oncoematologico. Queste attività saranno svolte sia per i due ospedali fondatori, sia per enti di ricerca, aziende farmaceutiche, ospedali e charity.

 

Dalle staminali alle terapie geniche – hanno spiegato gli esperti alla presentazione – tutte le frontiere della medicina saranno portate dal laboratorio al letto del paziente. La neonata società stipulerà contratti con ricercatori e aziende per condurre sperimentazioni. Le prime due linee di ricerca di cui verrà curato il test clinico sui pazienti riguardano le staminali: per riparare il cuore dopo l'infarto e per eliminare il rigetto dei trapianti nei tumori del sangue infantili.

 

“Le terapie avanzate sono una delle frontiere della medicina – ha detto il preside della facoltà di Medicina dell'università Cattolica, nonché vicepresidente di Xellbiogene, Rocco Bellantone –. In futuro potremo rigenerare tessuti e organi, correggere difetti genetici ed eliminare cellule tumorali, ma per arrivarci occorre muoversi adesso. L'impegno per la ricerca è nel Dna dei medici del nostro Policlinico universitario che, con i ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia, cooperano quotidianamente per dare ai malati le cure più innovative – ha aggiunto Bellantone –. Unendo le nostre forze con quelle dell'Ospedale Bambino Gesù moltiplicheremo gli sforzi per cercare e per trovare la cura migliore per ciascuna persona”.

 

Entro l’inizio del 2015 i laboratori puntano a ottenere la certificazione da parte dell’Aifa per poter iniziare a produrre le cellule per le terapie.

 

“La società, una delle più grandi d'Europa in questo campo, opererà secondo tutte le regole e gli standard che sono necessari per questo tipo di ricerche – ha sottolineato il presidente dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, nonché presidente di Xellbiogene, Giuseppe Profiti – con l'obiettivo di produrre i farmaci del futuro, che abbiano sempre meno effetti collaterali. Il nostro obiettivo – ha aggiunto Profiti – è quello di potenziare la ricerca e la sperimentazione, per fare in modo che il maggior numero di pazienti passi dalla speranza alla cura”.

 

“Xellbiogene è una startup che entra da oggi nel settore delle biotech company – ha spiegato a sua volta Marco Dieci, amministratore delegato dell'azienda – ma, per certi versi, è già una grande realtà, grazie a un elevato know-how e a un consolidato portafoglio progetti. Potrà contare a Roma su due siti produttivi tra i più grandi d'Europa: uno presso il Policlinico Gemelli e l'altro presso l'Ospedale Bambino Gesù. La presenza dei laboratori all'interno di questi due grandi ospedali, centri di eccellenza nell'ambito della ricerca finalizzata alla cura, consentirà, finalmente, l'avvio di tante sperimentazioni cliniche che fino ad oggi sono rimaste ai blocchi di partenza”.

 

Nel corso del 2014, ha spiegato ancora Dieci, “Xellbiogene avvierà le procedure per ricevere l’accreditamento da parte dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per la produzione e il rilascio di prodotti medicinali biotecnologici. Nel primo trimestre del 2015 è previsto l'avvio delle attività a supporto delle sperimentazioni cliniche nel campo delle terapie avanzate, ma già nel secondo trimestre 2014 partiranno le attività nel campo delle terapie consolidate per il trattamento dei tumori del sangue come le leucemie”.

 

La nuova struttura, che insiste su una superficie di 4mila metri quadrati, di cui circa 1.200 dedicati alla produzione in aree classificate, avrà due siti produttivi a Roma: uno presso l'Ospedale pediatrico Bambino Gesù, nella sede di San Paolo fuori le mura, e l’altro presso il Policlinico Gemelli.