L’8 e 9 aprile gli “Stati generali della salute”: tutt’altro che una vetrina

Il ministero della Salute chiama a raccolta tutto l’universo della sanità, quasi una “Yalta” prima delle grandi trasformazioni

Il mondo della sanità si confronta sul futuro dell'organizzazione sanitaria, il diritto alla salute, la prevenzione, la ricerca e la sicurezza agroalimentare. Sono gli “Stati Generali della Salute”, non un nome enfatico coniato dalla stampa, in questo caso, ma il titolo ufficiale dell’appuntamento convocato dal Ministero della Salute per l’8 e 9 aprile a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica.

 

Un evento di importanza inedita per il mondo della sanità, il cui profilo istituzionale, accompagnato al taglio operativo – è un meeting assai più pragmatico di quanto non traspaia dal semplice titolo della due giorni –  fa pensare a una chiamata a raccolta dei principali stakeholder dell’universo della salute, per vagliarne le idee e gli orientamenti rispetto al programma (serratissimo) del Ministero per riformare radicalmente il sistema sanitario.

 

L’evento si aprirà solennemente con la partecipazione, accanto al ministro Lorenzin, del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi. Seguono, in due giornate strapiene di appuntamenti, confronti, simposi e tavole rotonde su tutti i temi che incalzano gli ordini del giorno del Ministero e dei principali decisori in Sanità: si parlerà di costi standard, di modelli di sostenibilità e di trasparenza dei dati, di rete territoriale, del futuro delle professioni sanitarie, di Ricerca & Sviluppo, dei rapporti fra il pharma e l’healthcare italiani e il sistema europeo, dell’agenda che caratterizzerà il semestre italiano di presidenza dell’Unione europea, del futuro dell’industria farmaceutica e delle attività regolatorie, del valore della prevenzione e dei corretti stili di vita. E ancora, della medicina di genere e dell’importanza della diagnosi preventiva.

 

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