Un 2013 da record per Chiesi Farmaceutici

Nel 2013 Chiesi ha fatto registrare +11,8% di fatturato, vendite in crescita su tutte le filiali e notevole espansione per il 'farmaco italiano del decennio'

Chiesi

Un segno “più” univoco, senza ambiguità e senza ombre, generato da espansione internazionale, acquisizioni mirate e prodotti ad altissima innovazione. È il segno che Chiesi ha potuto tracciare in fondo al bilancio 2013, un anno contrassegnato da un  fatturato consolidato superiore a 1.236 milioni di Euro, in crescita dell'11,8% rispetto al 2012 (+14% a cambi valutari costanti). La multinazionale italiana, basta a Parma, lo ha rilevato con giustificato orgoglio, dando conto di questo successo: “Tutte le affiliate hanno incrementato le proprie vendite, per lo più crescendo a due cifre; grazie a questi risultati oltre il 75% del fatturato è stato realizzato fuori dal mercato domestico”, ha commentato Alberto Chiesi (foto qui sotto), presidente del Gruppo, ricordando che uno degli eventi di maggiore rilievo nel 2013 è stato il lancio in Germania, Spagna, Olanda e Italia del primo inalatore di polvere che eroga particelle extrafini dell’associazione fissa beclometasone/formoterolo, indicato per la terapia dell’asma bronchiale. Secondo dati recentemente prodotti dall’IMS Health, si tratta del “farmaco italiano di maggior successo a livello mondiale tra quelli lanciati nell’ultimo decennio”.

Ma sulla cresta dell’onda generata dal successo dell’inalatore contro l’asma, Chiesi ha anche concluso importanti operazioni di mercato: nel mese di febbraio ha portato a termine l’acquisizione di tutte le azioni ordinarie dell’americana Cornerstone Therapeutics, che opererà come filiale diretta nel mercato statunitense. Nel corso del 2013 la multinazionale italiana aveva inoltre acquisito la biofarmaceutica danese Zymenex, consolidando la propria presenza nel settore delle malattie rare, e aveva poi concluso un altro accordo con l'olandese uniQure per la commercializzazione, in Europa e altri Paesi selezionati, di Glybera (per il trattamento dei pazienti affetti da deficit di lipoproteina lipasi, Lpld, anche noto come iperchilomicronemia familiare, che soffrono di attacchi acuti e ricorrenti di pancreatite).

 

Per il 2014, la farmaceutica di Parma prevede di avviare la commercializzazione di Envarsus, indicato per la prevenzione del rigetto da trapianto di rene. Il farmaco, acquisito da Veloxis Pharmaceuticals con un accordo di distribuzione in Europa, segnerà per Chiesi l’ingresso nell'area dell’immunosoppressione.