Tagliati tempi di esclusiva per i biotech. Con biosimilari e generici Obama risparmia

In America per il budget 2015 Obama vuole portare da 12 a 7 anni la durata del brevetto per i biologici. Banditi i ritardi per i generici. Attenzione in Ue

I farmaci biologici potranno avere un’esclusiva di sette anni, quasi la metà rispetto ai dodici attuali, favorendo così i biosimilari. Questa in sintesi la proposta per il budget 2015 del presidente degli Stati Uniti Barack Obama che, bandendo anche la pratica anticoncorrenziale del pay for delay nei generici, punta a risparmi di una dozzina di miliardi di dollari nei prossimi dieci anni.

Il dibattito in corso dall’altra parte dell’Oceano non è poi così lontano: l’esclusività in Europa è intorno agli 11 anni sia per molecole semplici che per biotech ( 8 per i dati e due sul mercato) più un anno di estensione per una nuova indicazione.

Non è la prima volta che Obama avanza queste richieste, già presentate nel piano budget del 2012, ma attualmente sono un migliaio di molecole di farmaci  biotech in fase avanzata di sviluppo in America e, una volta autorizzati, potranno vantare rimborsi nell’ordine di cinquanta – cento mila dollari l’anno a paziente.

Come prevedibile, la notizia ha portato preoccupazione  nella Biotechnology Industry Organization (BIO) che, nel taglio del periodo per il rientro dell’investimento, “temono un minor interesse economico per il settore”.  La Generic Pharmaceutical Association (GPhA) ha invece accolto favorevolmente la notizia che rafforza “l'accesso per milioni di pazienti ai sicuri e convenienti farmaci generici”.