Social trend 2014: sette chiavi per uno sviluppo aziendale

Dialogo tra esperti sulle tendenze del social & digital business

 

Social business, Mobile, Analytics,Cloud, brand journalism: su molte testate di settore sono stati indicati i trend della comunicazione sociale, temi con cui le aziende dovranno confrontarsi nell’anno appena iniziato. Abbiamo sintetizzato e adattato le tendenze proposte dal Forbes Magazine a fine anno e le abbiamo inoltrate a tre specialisti di settore, tre giurati degli AboutPharma Digital Awards (che nel 2014 giungerà alla sua seconda edizione): Oscar Lambrughi (Ceo di Educom), Simona Zanette (past president di Iab Italia) e Luca Toschi (direttore del Communication StrategiesLab dell’Università di Firenze).
I trend sono: Potenziamento della coscienza aziendale, innovazione dei processi decisionali, empowerment qualitativo, supporto a HR, ascolto performante, integrazione di piattaforme, brand journalism.

Riportiamo alcuni spunti di Oscar Lambrughi sui vari trend.

Potenziamento della coscienza aziendale
"L’introduzione in azienda di piattaforme di Enterprise Social Network (ESN) e di tutte le diverse varianti di intranet evolute 2.0 non rappresenta certamente una novità per il prossimo anno, ma in molti casi è già una realtà. La vera sfi da sarà ancora una volta incidere sulla cultura personale degli utenti in modo che siano orientati verso un utilizzo massiccio e continuo di tali strumenti, che potrebbero dimostrarsi un driver molto importante per diffondere in azienda nuove idee e nuove esperienze, in un momento di così forte cambiamento dei paradigmi, per l’impatto del digital e della multicanalità, che regolano le dinamiche di mercato nel campo della salute e del pharma."

Innovazione dei processi decisionali
"Certamente, anche per il pharma, questo è un “valore” che nel prossimo in Italia anno inizierà ad essere sfruttato. Molte aziende si sono già dotate, o lo stanno facendo, di strumenti e servizi di social listening che, fi nalmente, permetteranno loro di ascoltare le discussioni online e di osservare i comportamenti degli utenti. Quanto più le aziende o le organizzazioni che si occupano di salute saranno in grado di utilizzare queste informazioni per ottimizzare i propri processi o strategie di marketing o vendita, tanto più quest’aspetto potrà rappresentare un fattore competitivo nei confronti della concorrenza."

Empowerment qualitativo
"Questo è vero e lo è già da tempo (anni) per diversi mercati. Si tratta di un passaggio fondamentale per poter trarre vantaggio dalle iniziative di social business. Nell’ambito specifi co del pharma e healthcare, stante la situazione attuale in Italia, siamo in un momento di vero e proprio “startup” di progetti e nuove iniziative social. Penso comunque che l’aspetto quantitativo, tipico di questa fase iniziale, andrà a caratterizzare il prossimo anno, solo il management più illuminato saprà abbandonare già dall’inizio KPI tipicamente quantitative,per orientarsi verso indicatori prettamente qualitativi specifi ci per misurare l’empowerment degli utenti."

Supporto alle risorse umane
" Vedo parecchi limiti imposti dalla normativa sulla privacy in Italia. Come già accade, continuerà a esserci un “uso” mirato e limitato. Faccio fatica a pensare che da noi possa essere implementata in azienda una struttura di analisi sui social network personali dei dipendenti, per i candidati la cosa potrebbe essere diversa."

Ascolto performante
"Molto vero e in generale valido su mercati diversi. Che lo sia in Italia per il pharma nel 2014, nutro però qualche dubbio, anche se molto probabilmente ci saranno nuovi progetti social che forniranno materiale utile ad arricchire e influenzare gli attuali modelli di marketing in uso."

Integrazione di piattaforme
"Non ci sono dubbi che per poter ottenere risultati si devono progettare e costruire ecosistemi multicanale integrati. Per quanto riguarda l’adozione di piattaforme SMAC non credo che il 2014 sarà l’anno in cui si diffonderanno, almeno per l’Italia nello specifico ambito in oggetto."

Brand journalism
"Una cosa è il “brand journalism”, e qui sono d’accordo, utilizzato limitatamente ai media online di proprietà, vedi ad esempio il portale CocaCola Jouney (online da fine 2012), che si stanno trasformando in magazine con taglio e contenuti tipici degli stessi. Cosa ben diversa se parliamo di un processo molto più complesso, che poco o nulla a che spartire con il brand journalism e che ha il social come ambiente di sviluppo. Questo riguarda il “reclutamento” (uso a sproposito questo termine) di blogger o semplici utenti che si esprimono attraverso una rete sociale digitale, possiamo chiamarli “digital KOL”, con cui rapportarsi, coinvolgere, e trasformali nel tempo in “brand ambassator”."

And something more … quali sono gli elementi social da aggiungere ai "sette valori" sin qui presentati e analizzati?

"A mio avviso gli elementi social che si consolideranno e rafforzeranno maggiormente nel 2014 si fondano su ulteriori quattro concetti chiave:
1) Mobile. Le nuove forme di socialità saranno studiate per essere efficaci come applicazioni mobile, lasciando un ruolo sempre più marginale alle versioni per pc tradizionali.
2) Di nicchia. Il prossimo anno vedrà la nascita di numerosi social incentrati su specifici interessi o media. Di conseguenza si avrà un progressivo allontanamento degli utenti dai canali
più generalisti. Tendenza già in atto anche in Italia sul target degli “innovatori” (i digital native).
3) Localizzato: i social saranno sempre più integrati con l’off line, trasformandosi nel primo canale di promozione e scoperta sia del territorio che di nuovi modelli di collaborazione e empowerment.
4) Ibrido. Le nuove piattaforme sociali non saranno più incentrate solo sulla comunicazione tra utenti, ma avranno come focus l’integrazione di tool e funzionalità specifiche
con l’interazione sociale."

Continua a leggere gli interventi di Simona Zanette e Luca Toschi sul numero 115 di AboutPharma and Medical Devices di febbraio


Questi saranno alcuni dei temi trattati al 1st Italian Digital Summit, che si terrà a Milano il 15 e 16 maggio e che approfondirà i principali aspetti della comunicazione digitale sui temi della salute attraverso un confronto con gli stakeholder chiave a livello nazionale ed internazionale e l’analisi di case history di successo.