E’ tempo di mhealth anche per le cancer supportive care: in Bocconi il confronto tra gli esperti internazionali

Ancora sottoutilizzate,le tecnologie mobile possano migliorare la cura del paziente oncologico.Pochi i dati in letteratura.Bocconi e Helsinn lanciano due survey

Il mobile health può rappresentare una nuova frontiera nelle terapie di supporto oncologico ma perchè questo avvenga è necessaria una maggiore interazione tra tutti gli attori coinvolti: dalle istituzioni alle aziende, dagli operatori sanitari ai fornitori Ict, alle associazioni di pazienti.

E' uno dei temi emersi in occasione della conferenza internazionale “mhealth for improving quality of life. Enhancing cancer supportive care” che si è tenuta venerdì 4 aprile a Milano. Organizzato dal Cergas Bocconi e dalla SDA Bocconi School of Management in collaborazione con il gruppo farmaceutico svizzero Helsinn, il convegno, che ha visto la partecipazione di circa 500 persone, è stato "il primo a livello mondiale ad affrontare in maniera sistemica questo tema di frontiera" come evidenziato da Rosanna Tarricone, direttore del Cergas Bocconi.

"Con circa 8,2 milioni di morti nel 2012, il cancro è una delle maggiori cause di morte nel mondo. Secondo i dati del World Cancer Report 2014 si stima una crescita del 75% dei casi di tumore a livello mondiale e 25 milioni di nuove diagnosi nel 2034" ha evidenziato Riccardo Braglia, Ceo di Helsinn Group. Più del 50% dei pazienti oncologici in terapia presenta uno o più effetti collaterali che vengono gestiti tramite un programma di terapie di supporto (cancer supportive care – Csc) per migliorare la qualità di vita e favorire il mantenimento del trattamento oncologico principale. Mentre l'uso del mhealth negli ultimi anni ha registrato una forte crescita in alcune aree terapeutiche come il diabete e le malattie cardiovascolari, lo stesso incremento non si è avuto nell’ambito delle Csc, dove rimane ancora sottoutilizzata rispetto al potenziale.

Eppure "l'uso delle tecnologie mobile nelle terapie oncologiche – spiega Greta Nasi, direttore dell'area public management and policy Sda Bocconi – potrebbe consentire la gestione domiciliare del paziente, la condivisione delle informazioni tra tutti gli operatori sanitari e l’individuazione di trattamenti di sintomatologie acute, evitando complicazioni e riammissioni ospedaliere, e quindi generare un risparmio per le aziende sanitarie e ospedaliere e, più in generale per i sistemi sanitari”.  Secondo i dati di Lancet Oncology presentati da Rosanna Tarricone, l'impatto economico totale delle patologie oncologiche in Europa nel 2009 ha superato i 126 miliardi di dollari. I costi per i sistemi sanitari sono stati pari a 51 miliardi, dei quali 28,4 mld generati (56%) generati da ricoveri e più 13,5 mld (26%) sono legati alle terapie farmacologiche.  La conferenza è stata un punto di partenza di un percorso di collaborazione tra Bocconi e Helsinn group che mirerà a confrontare i dati epidemiologici ed economici in letteratura con la situazione real world mediante due survey, i cui risultati verranno presentati nel 2015 e 2016.

Tra le esperienze presentate nel corso dell'evento, particolare attenzione è stata dedicata a CancerLinq, iniziativa dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) che mira a raccogliere e analizzare in tempo reale le informazioni derivanti da tutte le cartelle cliniche condivise dai medici riguardanti i loro pazienti oncologici. Presentato dal presidente dell'Asco Clifford A. Hudis, il database – di cui è stato lanciato l'anno scorso  il test di prova – è aperto e consultabile da tutti e potrà generare “consigli” personalizzati diretti agli specialisti, in base alle linee guida e prove di efficacia che si vanno accumulando grazie ai nuovi studi clinici.

Ma il mobile health, come dichiarato nel suo intervento da Gunther Eysenbach (editor-in-chief Journal of Medical Internet Research), va oltre i software elettronici e gli smartphone. Dal mhealth si sta quindi diffondendo un nuovo concetto: uhealth (ubiquitous health). Dispositivi mobili, sensori wireless indossabili dal paziente (orologi intelligenti, occhiali digitali, braccialetti elettronici, …) , sistemi di monitoraggio ambientale (frigoriferi intelligenti,..): i pazienti saranno sempre più circondati da device in grado di facilitare una gestione domiciliare di quest'ultimo e  di permetterne il controllo da remoto. Non mancano però le sfide; tra i nodi chiave da affrontare sottolineati da Eysenbach: la valutazione della qualità e delle evidenze di queste tecnologie; l'interoperabilità/interazione tra tutti questi sistemi; il rischio di sovraccaricare il medico di informazioni; la necessità di impostare un business model sostenibile. Su quest'ultimo aspetto un trend che sta emergendo negli Stati Uniti è quello delle applicazioni "prescrivibili" con ricetta medica , dove è stata approvata la prima app di questo tipo nell'ambito del diabete: BlueStar lanciata da WellDoc, società con sede a Baltimora.

Non sono mancati gli interventi istituzionali. Paola Testori Coggi, Direttore Generale DG SANCO della Commissione Europea, ha illustrato la prospettiva europea e le iniziative messe in campo per supportare i malati oncologici, annunciando anche la prossima pubblicazione del Libro verde sulla Mobile Health (m-Health). Il vice Direttore Generale della China State Food & Drug Administration Xiaoling Qin ha invece illustrato le ultime normative in atto o in studio in campo sanitario, anche legate al mondo digitale. La Cina è infatti il paese con la quota maggiore di utilizzatore di smarthpone: circa 900 milioni, con un tasso di crescita del 15%.

Infine l'evento è stata l'occasione per lanciare l’Enhancing Supportive Care App Award finanziato da Helsinn per premiare le migliori mobile application in grado di migliorare la qualità della vita del paziente oncologico. Le domande di ammissione al concorso, che dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2015, saranno valutate sulla base di 5 caratteristiche: soddisfazione di una necessità, reali vantaggi, originalità, completezza e realizzabilità.Ai primi due classificati saranno assegnati 35 e 15mila euro. Il premio verrà consegnato alla prossima conferenza che si terrà in Bocconi nel 2015.