A Recordati il premio speciale “Finanza per la crescita” del M&A Award

Diciassette acquisizioni in 15 anni, 8 solo negli ultimi 5. Recordati si aggiudica il premio speciale M&A Award promosso da Kpmg, Fineurop, Aifi e Bocconi

Il Gruppo farmaceutico Recordati si è aggiudicato il Premio Speciale “Finanza per la crescita” della X edizione del M&A Award, promosso da Kpmg e Fineurop Soditic con il patrocinio di Aifi e dell’Università Bocconi.

“In virtù delle 17 acquisizioni concluse in tutto il mondo negli ultimi 15 anni, che hanno contribuito al consolidamento e allo sviluppo dell’azienda i cui ricavi sono cresciuti dai 214 milioni di euro del 1998 ai 941 milioni del 2013 – afferma la motivazione al premio – Recordati ha saputo integrare l’M&A nel proprio modello di business, rendendolo un importante fattore di vantaggio competitivo e un acceleratore dei processi di crescita soprattutto nei mercati internazionali. Grazie alle acquisizioni infatti, l'azienda ha sviluppato un importante percorso strategico di diversificazione geografica in mercati ad alto potenziale come quelli dell’Europa dell’Est, della Turchia, della Tunisia e degli Stati Uniti.”

Secondo i dati del rapporto Kpmg diffuso nel corso dell’ultima edizione dell’M&A Award, tra il 2008 ed il 2013 Recordati ha compiuto 8 operazioni al di fuori dei confini nazionali, seguendo Eni (seconda con 10 operazioni) e Campari (terza con 9). Luxottica e Brembo si accodano con 6 operazioni. Una tendenza rallentata, tuttavia, dalle banche che nel 2013 per le loro operazioni hanno definito un controvalore pari a solo il 4% rispetto al 33% del totale registrato nel 2007.

Ogni anno il premio accende i riflettori sul tema dell’M&A (Mergers and Acquisitions, ossia fusioni e acquisizioni) e dell’impatto positivo su crescita, dimensione di impresa, capacità di adattamento a nuovi contesti competitivi e di mercato, e di upgrade tecnologico. L’obiettivo è portare all’attenzione della “business community” aziende di eccellenza che rappresentano un modello di riferimento per il capitalismo nazionale e verso le quali, secondo i dati relativi al primo trimestre del 2014, sembra sia ritornato l’interesse degli investitori esteri, con acquisizioni che hanno raggiunto un controvalore di 4,3 miliardi contro i 2,7 dello stesso periodo 2013.

Quotata alla Borsa Italiana, Recordi conta circa 4.000 dipendenti e ha chiuso il 2013 con ricavi pari a 941,6 milioni di euro, un utile operativo di 195,4 mln e un utile netto di 133,7 mln.