Tecnobionet, strategie biotech in terra ligure

Intorno a Genova si concentra una delle realtà più significative italiane ed europee nelle tecnologie biomediche. Eccone i metodi, le strategie e i progetti

Di Massimo Dutto, responsabile Nexta S.r.l. Ente Gestore del Polo Tecnobionet

Dal numero 117 di Aboutpharma and Medical Devices di aprile
 

L’obiettivo del Polo ligure di Ricerca e Innovazione sulle Scienze della Vita “Tecnobionet  è quello di connettere il notevole patrimonio di istituzioni di ricerca attive in Liguria nell’ambito delle biotecnologie e delle tecnologie biomediche con una realtà produttiva che, soprattutto in questo secondo ambito, fa della Liguria uno dei poli industriali più significativi a livello nazionale e persino europeo. Al fine di realizzare questo risultato, Tecnobionet ha individuato un percorso metodologico di ricerca di notevole valenza anche culturale, che si basa su cinque linee strategiche largamente interconnesse, seppure caratterizzate da differenze significative, negli obiettivi conoscitivi e tecnologici o nelle collaborazioni industriale coinvolte.

La prima viene definita ‘Drug Discovery, Delivery and Development’ ed è dedicata allo studio dei bersagli molecolari implicati in diverse patologie, caratterizzandone le proprietà strutturali e funzionali, per identificare nuovi bersagli per la terapia farmacologica. L’aspetto più innovativo di questa linea è la sua ricerca di biomolecole espresse dai tessuti patologici che possano essere usate come cavallo di Troia per aumentare selettivamente la concentrazione del farmaco nei tessuti bersaglio riducendo gli effetti collaterali.
Neuroscience and Neuropharmacology’ rappresenta un’integrazione della linea precedente, per tener conto delle peculiarità offerte dal sistema nervoso. In questo ambito l’intervento farmacologico è mirato alla modulazione della neurotrasmissione e dei suoi meccanismi chimici ed elettrochimici, oltre che alla biologia cellulare.
Stem Cells and Cell Therapy’ prevede l’utilizzo delle cellule staminali per la riparazione tissutale, o per lo sviluppo di nuovi approcci trapiantologici. Lo studio di questi meccanismi e l’ottimizzazione delle metodologie utilizzate hanno un’importante potenzialità industriale e rappresentano l’obiettivo principale dell’attività dei centri di eccellenza inclusi nel polo.
Con ‘Advanced Diagnostics and Technology’ si passa alla diagnostica molecolare avanzata e di identificazione di nuove metodologie e marcatori, con applicazioni nella diagnosi precoce o prenatale delle malattie, nella diagnosi molecolare in situ, nell’identificazione e rilevamento di segnali molecolari capaci di predire la prognosi o la risposta alle terapie.
Infine, ‘Imaging Tools and Development’. La linea mira all’ottimizzazione del contenuto informativo offerto dalle tecniche di imaging in ambito clinico e sperimentale. Questa linea di ricerca si propone di sviluppare prodotti innovativi nell’imaging in vitro e in vivo realizzando metodi di imaging molecolare, cellulare o sub-cellulare e utilizzando segnali di natura ottica, radiologica, magnetica o nucleare.

Data la complessità degli studi, all’interno di Tecnobionet sono presenti istituzioni di ricerca e soggetti industriali con caratteristiche scientifiche, tecnologiche e produttive complementari. La struttura comprende le istituzioni di ricerca attive sul territorio ligure (l’Università di Genova, il Cnr). Un ruolo cruciale è svolto dalle tre grandi strutture sanitarie e di ricerca pubbliche genovesi (l'Irccs Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino-Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro-Ist, l’Ente Ospedaliero Ospedali Galliera, l’Irccs pediatrico “Istituto Giannina Gaslini”) che consentono di fornire un campo di prova non solo “potenzialmente immenso”, ma anche ricco delle competenze scientifiche e cliniche indispensabili per realizzare paradigmi di validazione dei prodotti farmacologici e degli approcci diagnostici sviluppati. Sono inoltre presenti enti no profit finalizzati all’attività di ricerca (l’Istituto Italiano di Tecnologia-IIT, il Centro Nazionale per le Risorse Biologiche-CNRB, il Centro Regionale di Sperimentazione e Assistenza Agricola-CeRSAA).

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