Il roadshow di Farmindustria fa tappa in Merck Serono

Cuore dell’export, il farmaceutico in Puglia attrae investimenti: 50 mln per il polo di Brindisi di Merck Serono e 28 mln per il Centro biotech di Sanofi

L’industria farmaceutica in Puglia è il primo settore per export, con il 31% del totale manifatturiero delle province di Bari e Brindisi. E nel periodo 2008-2013, le esportazioni dei medicinali delle due città sono aumentate del 75%, mentre quelle degli altri settori sono diminuite dell’1%.

Questi alcuni dei numeri emersi dal nuovo appuntamento del roadshow di Farmindustria “Produzione di valore” che il 20 maggio, ha fatto tappa a Modugno (Bari) presso lo stabilimento di Merck Serono e che ha visto la partecipazione anche del premier Matteo Renzi.

A questi numeri, già positivi, si sono aggiunti quelli presentati dall’azienda che ha ospitato l’evento che, dal solo stabilimento di Modugno, provvede alla fornitura diretta per più di cento Paesi nel mondo con oltre un miliardo di esportazioni. Proprio in occasione dell'inconto, Karl-Ludwig Kley, presidente dell’Executive Board di Merck, ha annunciato un piano di investimenti pari a circa 50 milioni di euro nel proprio sito di produzione di Bari per rispondere alla crescente domanda di farmaci biotecnologici.

Ad arricchire la realtà farmaceutica pugliese, inoltre, la presenza del brindisino Centro biotech di Sanofi, parte integrante del distretto biotecnologico della regione, che nel 2013 ha investito oltre 15 milioni di euro e che ieri, 21 maggio, ha siglato il secondo accordo di programma con la Regione Puglia con un investimento di più di 28 milioni di euro per il polo produttivo di Brindisi.

In Puglia il settore farmaceutico offre lavoro a 2.500 addetti, le retribuzioni pro capite sono tre volte e mezzo superiori alla media, con conseguenti significativi benefici per i lavoratori ma anche per il territorio.

Altri elementi emersi dalla tappa pugliese di Farmindustria: l’incidenza della farmaceutica sull’export hi tech nel 2013 è stata pari al 76% considerando l’intera Puglia, con punte dell'87% a Bari e Brindisi rispetto a una media nazionale del 53%; performance che fanno di Bari la quinta provincia in Italia per export farmaceutico (7% del totale). La realtà della Puglia si inserisce in un quadro nazionale che, alla luce di quanto emerso, ha nell’industria farmaceutica un settore su cui puntare per ripartire. Questo è quanto ha assicurato Farmindustria, che ha ricordato i dati Istat e Banca d’Italia, secondo cui la produttività del settore è la più alta in Italia tra i manifatturieri e dal 2000 è quella cresciuta di più, a tassi anche superiori alla media europea; risultati raggiunti integralmente grazie all'export che negli ultimi 5 anni è aumentato del 64%, rispetto al +7% della media manifatturiera e al +29% della farmaceutica nell'Ue. Solo nel 2013 è cresciuto del 14%, con un manifatturiero “piatto” (0%).

Dal 2010 al 2013, inoltre, l’Italia è il Paese che ha realizzato il più forte incremento al mondo di export di farmaci: il risultato migliore tra tutti i settori che ha portato i medicinali al quarto posto, scalando una classifica che nel 1991 li vedeva al 53° e nel 2001 al 12°; un trend di crescita che potrebbe condurli presto sul podio.

Infine, i dati di respiro europeo: per valore assoluto della produzione, l'industria farmaceutica che opera in Italia è seconda subito dopo la Germania, posizione che ricopre anche per numero di aziende che svolgono attività innovativa (81%).