La farmacia cardiometabolica rafforza il patto fra MMG e farmacista

Un progetto pilota, svolto a Sesto San Giovanni, presentato a Cosmofarma 2014

a cura di Roberto Adrower, Consigliere Associazione Italiana Marketing Farmaceutico, Farmacista Marketing & Communication Life Science Professional ( registro CEPAS n°1) – Bee-BIP & Co sas

L’obiettivo da raggiungere è  l’aderenza  alla  terapia cardiovascolare. Il metodo individuato è rafforzare la sinergia tra Medico di Medicina Generale e Farmacia, migliorando la Comunicazione fra Medico, Farmacia e Paziente. Il mezzo: la telemedicina, tra Farmacie e CNR. Un esempio concreto, di network operativo, è fornito dalle 10 Farmacie Comunali di Sesto San Giovanni.

Sono queste le linee strategiche  della Farmacia Cardiometabolica, discusse  nell’evento di  AboutPharma, realizzato con il contributo incondizionto di Sandoz,  lo scorso 9 Maggio a Bologna, nella cornice di Cosmofarma 2014.

Con il coordinamento scientifico del  Servizio Prevenzione e Protezione del CNR (SPP-CNR),Roma, della Società Evo Soluzioni di Roma per la telemedicina, della Società Bee-BIP&Co di Roma per la Comunicazione al paziente e l’analisi economica, il lavoro scientifico “Farmacia Cardiometabolica” ha permesso di  raccogliere spunti e riflessioni partendo proprio dai risultati economici raggiunti. Le 17.000 Farmacie Italiane, in collaborazione con i 50.000 Medici di Medicina Generale potrebbero permettere al SSN un risparmio di circa 90 milioni di euro l’anno per le complicanze cardiovascolari. “Il miglior controllo di alcuni  fattori di rischio cardiovascolare e la migliore aderenza terapeutica, gestita da un team  Medico di Medicina Generale  e Farmacia, permetterebbero  di ridurre del 5% il costo della malattia CV”, ha affermato Roberto Adrower, Chairman dell’evento e Consigliere dell’AIMF (Associazione Italiana Marketing Farmaceutico).

Roberto Volpe, Responsabile Scientifico dello Studio “Farmacia Cardiometabolica”, Ricercatore del Servizio Prevenzione e Protezione del CNR di Roma, ha sottolineato che già nel 2009 si sono svolte le  prime esperienze positive riguardanti l'inserimento della Farmacia nella presa in carico del paziente cardiovascolare. Tuttavia,  lo Studio della ‘Farmacia Cardiometabolica’, svolto attraverso le 10 Farmacie Comunali di Sesto San Giovanni, ha permesso, attraverso la presenza di due gruppi di confronto, MMG e specialisti dell’area cardiovascolare versus  MMG + Specialisti area Cardiovascolare + Farmacie, di presentare dati ancora più certi e definiti. In tutti e due i gruppi  sono stati monitorati  i parametri  pressione arteriosa; indice di massa corporea (Kg/m2); glicemia; colesterolo totale; colesterolo HDL; colesterolo LDL; trigliceridi; stato di menopausa; fumo di sigaretta.

I dati presentati  lo scorso 9 maggio a Bologna hanno mostrato una significatività statistica nella  riduzione  dei singolo fattori di rischio  e del rischio cardiovascolare a 10 anni solo  nel gruppo in cui  esisteva un sistema collaborativo che coinvolgeva la Farmacia.

Pietro Amedeo Modesti, docente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Firenze, membro del Direttivo della Società Italiana di Prevenzione Cardiovascolare, ha sottolineato che questo studio presenta dati particolarmente interessanti perché raccolti in Italia e molto aggiornati, proprio nel momento in cui, oltre oceano, viene riconosciuta la figura del farmacista  come addetto alle cure “di passaggio” dall’Ospedale al Territorio. Un elemento essenziale per l’evoluzione della Farmacia Italiana. Questi presidi sanitari territoriali saranno chiamati a gestire “la presa in carico del paziente”. Ciò dovrà passare comunque   attraverso una analisi dei tempi che la Farmacia dovrà dedicare al controllo e al monitoraggio  dei  pazienti. Pertanto è auspicabile valutare dei percorsi che assicurino continuità tra Strutture Ospedaliere, Medici di Medicina Generale  e Farmacie.

Ovidio Brignoli, Presidente della SIMG, ha sottolineato che pur riconoscendo nella Farmacia un Presidio Territoriale  facilmente accessibile per il paziente, al quale i cittadini si rivolgono frequentemente per tutte le richieste di informazioni sulla salute, non si può non rilevare che la legislazione attuale, sia sulla Farmacie dei Servizi che sulla Medicina del Territorio, può dar luogo a sovrapposizioni potenzialmente fuorvianti per il paziente. Un esempio: l’esame dei parametri lipidici in Farmacia potrebbero dare la percezione – e solo la percezione – al paziente di aver ricevuto una diagnosi, che resta invece compito e appannaggio del medico.

Fiorenzo Corti, Segretario Regionale Fimmg Lombardia, ritiene positivo ed essenziale il ruolo della Farmacia nella gestione e controllo del paziente. Un ottimo esempio è stata la sperimentazione i-MUR nel paziente asmatico, svolta dalla Farmacia in collaborazione con la Medicina Generale della Lombardia. Allo stesso modo, la Farmacia Cardiometabolica è un esempio chiaro di ottimizzazione dei processi di controllo, per la migliore adesione del paziente alla terapia, che permette anche al medico di monitorare il percorso di cura e lo stile di vita dei pazienti. Anche Corti, infine, ha sollevato qualche perplessità sulla diagnostica svolta in farmacia, e sempre per l’effetto di fuorviante rassicurazione nei confronti del paziente.

Manlio Grandino, del Comitato Centrale di Federfarma, ha rassicurato i rappresentanti della Medicina Generale: “Nessuna sostituzione del  ruolo del medico”, da parte del farmacista. Semmai, “la possibilità di controllare le differenti patologie, sia sul piano della compliance del paziente, sia per il prezioso consiglio rivolto ai pazienti di andare dal proprio medico di fiducia quanto la situazione richiede un atto medico”.

La sessione si è conclusa con la presentazione della cartella clinica della ‘Farmacia Cardiometabolica’: uno strumento di facile compilazione via web, che in futuro consentirà diverse applicazioni anche  attraverso lo smartphone.