Assemblea Assobiotec: burocrazia e ostacoli culturali frenano il settore, ma i casi di successo ci sono

Nel corso dell'assemblea presentati i casi di Eos, Gentium e Genextra. Al genetista Boncinelli l'Assobiotec Award 2014

Perché investire nel biotech? Su questa domanda si è incentrata quest’anno l’Assemblea annuale di Assobiotec che si è svolta il 10 giugno a Milano nella sede della Provincia a Palazzo Isimbardi.

Un settore che, come sottolineato in apertura di assemblea dal presidente Alessandro Sidoli, “è una risorsa fondamentale per la crescita economica e l’occupazione qualificata del paese” ma è ancora penalizzato da pesanti freni culturali, amministrativi e burocratici. “

È necessario investire sul settore in funzione delle caratteristiche del comparto – spiega Sidoli – E’ fondamentale snellire le procedure e i tempi amministrativi, sostenere gli investimenti con un credito di imposta adeguato, favorire il trasferimento tecnologico. Non esiste una ricetta semplice”.

Consapevole delle difficoltà del settore anche il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà che, presente all’assemblea, ha commentato:

“Il piano di fondi europei 2014-2020 offre la possibilità di attrarre risorse economiche per il nostro paese; spesso però a causa della complessità legislativa e dei lunghi tempi della burocrazia, non veniamo cercati come partner dagli altri paesi. Inoltre siamo tra i paesi che investono meno in ricerca: solo 1,2% del Pil, rispetto alla media europea che supera il 2%”.

Nonostante queste criticità, non mancano negli ultimi anni casi di successo: Gentium, quartier generale a Villa Guardia e una molecola (defibrotide) frutto della ricerca italiana, è stata acquisita per 1 miliardo di dollari dall’irlandese Jazz Pharmaceuticals;  Ethical Ontology Science (Eos), fondata dal chimico Silvano Spinelli, è stata acquistata dalla biofarmaceutica statutinitense Clovis Oncology per una somma complessiva di circa 450 milioni di dollari; Genextra, fondo di investimento italiano specializzato fondato da Francesco Micheli, detiene il controllo di Intercept, il cui titolo all'inizio di quest'anno ha sforato il muro dei quattrocento dollari.

Storie che dimostrano la capacità dei nostri manager e imprenditori di attrarre capitali dall’estero ma che, allo stesso tempo, evidenziano le lacune del nostro sistema di investimenti. 

“In Italia è molto difficile raccogliere capitali di rischio, anche se si hanno buone idee” sottolinea Silvano Spinelli (in precedenza amministratore delegato di Eos). Inoltre “mancano competenze specifiche ai venture capitalist tricolori per capire il valore dei progetti e decidere di investire”, commenta Khalid Islam (in precedenza amministratore delegato di Gentium). In aggiunta le stesse università “italiane non insegnano ai ricercatori ad essere anche imprenditori, a differenza degli Stati Uniti, Svizzera e Israele”, evidenzia Francesco Micheli, presidente della holding Genextra.

Nel corso dell'assemblea dell'associazione (che nell’ambito di Federchimica riunisce più di 140 associati tra imprese e parchi scientifici e tecnologici) si è svolta anche la cerimonia di consegna dell’annuale Assobiotec Award. Istituito da Assobiotec nel 2008, il premio è un riconoscimento per personalità ed enti che si sono particolarmente distinti nella promozione dell’innovazione, della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico nel settore delle biotecnologie.
 
L'Assobiotec Award 2014 è stato assegnato allo scienziato e scrittore Edoardo Boncinelli. Tra le motivazioni del premio: l’attività di ricerca nel campo della genetica e della biologia dello sviluppo; l’intesa attività di saggista e divulgatore scientifico, volta a stimolare l’interesse per la cultura scientifica, mediante libri e pubblicazioni, rendendola accessibile e apprezzabile dal grande pubblico.