Guidare il decisore ospedaliero con l’Activity-Based Budgeting. La proposta dal N.I.San

Abbandonare la metodologia a spesa storica per un sistema di budgeting basato sui costi standard. L'invito del N.I.San. al convegno di Fidia ad Abano Terme

Sostituire il classico approccio della spesa storica con un sistema di budgeting basato sui costi standard, Activity-Based Budgeting (ABB), per guidare il decisore nella gestione ottimale della spesa ospedaliera in un'ottica costo-efficace.

E' la proposta dal N.I.San. (Network italiano sanitario per la condivisione dei costi standard, degli indicatori e dei risultati)  presentata nel corso del convegno “Qualità, efficienza e costi in sanità: la qualità conta, la qualità costa?” che si è svolto oggi, 13 giugno, ad Abano Terme.

Promosso da Fidia Farmaceutici, l'incontro ha riunito professionisti della salute, istituzioni e associazioni di cittadini per analizzare il complesso e quanto mai attuale rapporto qualità-spesa dell’assistenza sanitaria ospedaliera e territoriale e il ruolo dei decisiori sanitari in questo contesto.

Un'incontro che, secondo Giorgio Foresti, Ceo di Fidia Farmaceutici, ha voluto rappresentare "non solo un’occasione di dibattito sull’impatto delle decisioni di spesa sull’efficienza e la qualità delle prestazioni sanitarie offerte ai pazienti", ma anche "uno spunto di riflessione ai decisori sanitari sull’importanza di investire le risorse risparmiate in farmaci e medical device innovativi, che possono davvero migliorare non solo la qualità delle cure, ma anche la qualità di vita dei pazienti.

La proosta del N.I.San. è di applicare un sistema di budgeting che consenta di tagliare le inefficienze delle attività svolte all’interno delle strutture ospedaliere e delle Asl attraverso il concreto utilizzo dei costi standard, che permettono di correlare la ‘produzione’ con le risorse disponibili, senza però dequalificare i servizi e i prodotti offerti.

“La soluzione che consente di applicare tagli coerenti con i vincoli di spesa imposti dalla spending review c’è – ha dichiarato Alberto Pasdera, Coordinatore scientifico del N.I.San. – ma è necessario che i decisori sanitari abbandonino la metodologia del budget a spesa storica, impiegato da oltre 40 anni ormai (prima c’erano gli “aumenti lineari” ora ci sono i “tagli lineari”), in quanto, pur essendo il sistema più intuitivo e semplice, non contempla i dati relativi all’efficienza delle prestazioni e all’efficacia gestionale, determinando così tagli indiscriminati per tutte le unità aziendali, indipendentemente dalla loro efficienza e dal numero e dalla gravità dei pazienti assistiti”.

 In alcuni paesi (quali Australia, Canada, Paesi Scandinavi) il sistema Activity-Based Budgeting ha già sostituito l'approccio della spesa storica.

"Come Fidia Farmaceutici, che da sempre investe in ricerca e sviluppo cifre nell’ordine di milioni di euro – ha dichiarato Foresti – ci aspettiamo che, a fronte di maggiori risparmi le aziende sanitarie possano liberare risorse grazie a una gestione economico-finanziaria oculata che limiti gli sprechi e le inefficienze”.