Medical Devices – Un manager per l’accesso al mercato

S'impongono figure professionali capaci di orientarsi nei meandri della burocrazia

Dal numero 121 di AboutPharma and Medical Devices di settembre

I dispositivi medici faticano a sbarcare sul mercato, la loro disponibilità viene di frequente rallentata da politiche di austerità, intoppi burocratici e amministrativi. La regionalizzazione della sanita ha comportato una moltiplicazione esponenziale degli interlocutori a cui rivolgersi per ottenere i rimborsi dei nuovi prodotti, ritardando l’accesso al mercato dei dispositivi a più alto contenuto tecnologico e di conseguenza penalizzando la possibilità dei pazienti di usufruire di terapie innovative. A frenare l’ingresso dei medical devices sul mercato non e solo il federalismo sanitario, ma hanno contribuito anche i vincoli di bilancio e i piani di rientro; la riduzione dei DRG e le tariffe di rimborso; gli acquisti centralizzati e i prezzi di riferimento come prezzi massimi di vendita, definiti a livello centrale senza negoziazioni; i tagli ai rimborsi. Di questo ha parlato Raffaele Stefanelli, Ad di Boston Scientific Italia al seminario di AboutPharma.

Con l’obiettivo di superare le barriere (legali, istituzionali, scientifiche) che ostacolano o ritardano la disponibilità di un prodotto sul mercato andrebbero incrementate le attività di rimborso e di market access. Ottenere un rimborso adeguato per i dispositivi medici, le terapie o gli interventi e sicuramente importante al fi ne di garantire la qualità e l’innovazione e per poter fornire le migliori opzioni terapeutiche e di assistenza alla popola l’accesso al mercato. Se un tempo l’unico interlocutore in sanita era il medico, ora ci sono nuovi stakeholder che influenzano le decisioni in questo settore e con i quali e necessario confrontarsi. In questo scenario di prove aperte di dialogo emerge chiaramente la necessita di una figura professionale dedicata a “fare sistema” tra le nuove esigenze delle strutture sanitarie pubbliche e l’offerta delle aziende farmaceutiche, utilizzando strumenti di analisi e monitoraggio del mercato farmaceutico, sia dal punto di vista legislativo che tecnico economico.

Questa figura e il Market access manager che affronta i vari aspetti legati alla creazione e gestione delle relazioni con diversi stakeholder, sia pubblici che privati, per offrire migliori prestazioni a pazienti ed operatori, nel rispetto della sostenibilità del servizio sanitario nazionale. Con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di un settore che cambia si definiscono nuovi paradigmi di organizzazione aziendale e si affermano oltre al market access manager nuove figure professionali che operano nei seguenti settori: marketing, commerciale, reimbursement and public affairs, health economics e regulatory.

Mentre i professionisti del pharma cambiano d’abito per interagire proattivamente con gli stakeholder istituzionali, sono chiamati a collaborare per costruire un sistema più efficace e sostenibile anche clinici e decisori regionali. Al fine di fornire agli amministratori locali le evidenze necessarie per poter allocare i fondi secondo criteri di appropriatezza, il clinico deve essere coinvolto nel processo di approvvigionamento perchè conosce i bisogni dei pazienti, l’utilizzatore finale ed e cosciente delle sua capacita di usare un determinato strumento; e nel processo di rimborso perchè e l’unico ad avere le competenze per valutare l’efficacia clinica e la cura adeguata.

L’approccio al market access per i medical devices e un lavoro a lungo termine che coinvolge ogni singolo elemento del sistema sanitario: monitoraggio dello scenario locale; definizione delle strategie regionali, sviluppo di knowhow e relazioni; gestione efficace delle gare; definizione di strategie di dialogo con le istituzioni e avvio di studi pilota e programmi regionali.