Bicocca, i farmaci viaggiano sui nanoshuttle

L'ateneo milanese capofila del progetto Nabba, uno studio sulle nanoparticelle in grado di veicolare i farmaci oltre le barriere biologiche poste dall'organismo

Una “navetta” per aiutare i farmaci a superare le barriere biologiche dell’organismo e a raggiungere più facilmente gli organi, i tessuti e le cellule malate. È il cuore del progetto di ricerca europeo “Design and development of advanced NAnomedicines to overcome Biological BArriers and to treat severe diseases” (NABBA) che ha come capofila l’Università di Milano Bicocca. Un’iniziativa finanziata con tre milioni di euro dalla Commissione europea nell’ambito del nuovo programma Horizon2020 e che fa parte delle iniziative di ricerca Marie Sklodowska Curie.

 

L’idea di fondo è questa: molti farmaci oggi non riescono a raggiungere con efficacia i bersagli terapeutici perché non riescono a superare la barriere biologiche poste a protezione dall'organismo, quindi Nabba si propone di realizzare nanoparticelle che, opportunamente ingegnerizzate, siano in grado di veicolarli meglio. Le nanoparticelle agiranno quindi come shuttle con a bordo il farmaco, che verrà condotto e rilasciato selettivamente dove occorre. In particolare, i nanoshuttle di NABBA potranno essere impiegati nel contrasto di malattie come tumori, fibrosi cistica, infezioni polmonari, Alzheimer e Parkinson.

 

Il progetto è coordinato da Francesco Nicotra, ordinario di Chimica Organica nel dipartimento di Scienze Biologiche e Biotecnologie dell’Università di Milano-Bicocca con la collaborazione di Massimo Masserini, ordinario di Biochimica nel dipartimento di Scienze della Salute dello stesso ateneo. Per la ricerca, da sviluppare nell’arco di tre anni, saranno reclutati 13 giovani ricercatori dell’Unione europea che lavoreranno in un paese diverso da quello di origine.

 

"L’obiettivo dei progetti Marie Sklodowska-Curie – spiega Francesco Nicotra – consiste proprio nel formare giovani ricercatori con competenze in settori strategici per lo sviluppo socioeconomico in Europa. Il progetto NABBA raccoglie le migliori competenze europee nella ricerca sulle nanoparticelle. Ci sono forti aspettative che queste ricerche possano finalmente generare terapie efficaci in particolare per patologie tumorali e neurodegenerative”.

 

Il progetto Nabba ha come partner istituzionali Universitè Paris Sud, Utrecht University, Universidade de Santiago de Compostela, Politecnico ETH di Zurigo, Helmholtz Centre for Infection Research di Saarland. Cinque i partner industriali: Novartis, Nerviano Medical Sciences, Enviroinvest, Sylentis, Biotalentum.