Aids/Hiv: rimborsata in Italia la compressa quattro in uno di Gilead

Stribild di Gilead Sciences è il primo single tablet regimen (Str) contenente elvitegravir, cobicistat, emtricitabina e disoproxil fumarato

Autorizzata la rimborsabilità in Italia per Stribild, terapia anti-Hiv di Gilead Sciences che in una sola compressa, da assumere una volta al giorno, comprende quattro farmaci: tenofovir disoproxil fumarato, emtricitabina, elvitegravir e cobicistat.

Approvato a maggio 2013 dalla Commissione europea, Stribild è ora a portata dei pazienti italiani.

Si tratta del primo single tablet regimen (Str) contenente elvitegravir, degli inibitori dell’integrasi caratterizzato da una rapidissima attività soppressiva nei confronti del virus. Altro componente della monopillola un nuovo booster selettivo, cobicistat, in grado di prolungare la permanenza in circolo dello stesso elvitegravir e permettere quindi il dosaggio in singola compressa. Infine, la terapia contiene due altri principi attivi impiegati da molti anni nella lotta all’Hiv/Aids – emtricitabina, inibitore nucleosidico (Nrti) e tenofovir, inibitore nucleotidico della transcriptasi inversa (NtRTI) – accomandati dalle Linee Guida Nazionali e Internazionali.

La terapia è raccomandata per tutti i pazienti, senza limitazioni di carica virale, compresi coloro che non sono mai entrati in terapia, purché non presentino mutazioni di resistenza ai componenti del farmaco.

Il regime “4 in 1”, inoltre, non permettendo un’aderenza selettiva da parte del paziente (ovvero la scelta arbitraria di non assumere o assumere in maniera incostante una o più delle componenti del regime terapeutico) riduce l’emergere di resistenze selettive, cioè a uno solo dei farmaci che compongono la terapia.

 Durante i trial clinici condotti che hanno coinvolto oltre 1400 pazienti (Studio 102 e 103), Stribild ha dimostrato un’efficacia paragonabile a due regimi di prima linea impiegati nel trattamento dell’HIV (tenofovir/emtricitabina/efavirenz e tenofovir/emtricitabina + atazanavir) e una maggiore tollerabilità che sono state confermate anche dopo tre anni di terapia.  

 Stribild è frutto di una ricerca iniziata oltre dieci anni fa con i primi single tablet regimen che da una compressa per ogni farmaco ha portato alle prime con due principi attivi, fino alla possibilità di racchiuderne in una sola tutta la terapia (tre farmaci a dose fissa).

“Tutto ciò negli anni ha aumentato l’adesione del paziente al trattamento e parallelamente ha semplificato la gestione della terapia” ha dichiarato Giovanni Di Perri, Professore ordinario di Malattie Infettive dell'Università degli Studi di Torino.

"Una volta approvati a livello nazionale dall’Aifa, i farmaci innovativi impiegano mesi ad essere inseriti nei prontuari di ciascuna regione, con conseguenti ritardi nell’accesso dei pazienti alle nuove terapie” ha sottolineato Rosaria Iardino, Presidente onorario di Network Persone Sieropositive (NPS) Italia Onlus. “Ci auguriamo che questo non accada anche per questo nuovo S e che sia reso presto disponibile nel maggior numero di strutture possibili, se non in tutte”.