Lombardia, manovra ticket: flop o risparmio?

Sotto i riflettori l'estensione dell'esenzione dal ticket regionale sui farmaci per over 65: il Pd parla di bluff, mentre la Regione di risparmi per 3 mln

Non ha avuto risultati il primo intervento sui ticket farmaceutici varato dal governatore lombardo Roberto Maroni: a sostenerlo è Alessandro Alfieri, segretario regionale del Pd. A supporto della sua tesi, il Partito democratico ha anche portato i numeri, durante una conferenza stampa a Palazzo Pirelli.

Nel mirino la misura sull'estensione dell'esenzione dal ticket regionale sui farmaci per i cittadini over  65, con l'aumento della soglia di reddito da 11 a 18 mila euro, in vigore dal primo di aprile di quest'anno  che nelle intenzioni della Giunta avrebbe dovuto interessare 800 mila lombardi e costare alla Regione 40 milioni di euro in termini di mancato introito. Ma il Pd afferma che, utilizzando i dati ufficiali messi a disposizione da Federfarma, è possibile dimostrare come i cittadini, nel loro complesso, non hanno pagato di meno.

 "La Regione ha finito per incassare di più – si legge in una nota – Facendo il confronto con i dati del 2013, nei 5 mesi di applicazione della misura i lombardi hanno versato alla Regione, attraverso i ticket sui farmaci, quasi 2 milioni in più (1.963.000 euro), che  salgono a 2,44 milioni se si prendono in considerazione anche i primi 4 mesi dell'anno. In totale, dunque, la spesa per ticket del 2014, fino al mese di agosto compreso, ammonta a 172,3 milioni di euro, rispetto a poco meno di 170 milioni nello stesso periodo del 2013. Un  dato in crescita, nonostante la misura 'zero ticket', propagandata  dalla Regione con una campagna di comunicazione e di affissioni da 200mila euro", rileva il Pd.

La risposta della Regione ai dati diffusi dal Pd lombardo:

“Le valutazioni offerte da alcuni consiglieri regionali in merito ad un presunto flop della manovra 'zero ticket' in Lombardia continuano a essere parziali e non corrette. Ancora una volta, infatti, vengono messi insieme i costi dei ticket e la differenza di prezzo a carico dei cittadini determinata  dalla scelta del medico di prescrivere farmaci di marca invece che generici”.

Per Palazzo Lombardia non è così, i risparmi ci sono stati: “In base  invece ai dati ufficiali forniti dall'Agenzia italiana del farmaco  (Aifa) – si legge nella nota – emerge con chiarezza come, grazie alla manovra di contenimento del costo dei ticket per gli ultra sessantacinquenni voluta dalla Giunta Maroni, la spesa dei ticket per i lombardi si è ridotta di 3 milioni di euro. In particolare la manovra della Regione è stata decisiva in considerazione dell'aumento medio, a livello nazionale, dei ticket, pari al 3,6%. Per alcune regioni, come Toscana ed Emilia Romagna, questo ha significato un aumento del 4,5% e del 5%, sempre secondo dati Aifa". Per i lombardi, conclude la Regione, "si sarebbe dovuto determinare un incremento di spesa pari a 4,7 milioni di euro, che non è avvenuto, proprio grazie al successo dell'operazione 'zero ticket’“.