Gli oncologi italiani vorrebbero abolire le scene di fumo dai film

La proposta di Walce al Parlamento Europeo. Se ne parla nel focus oncologia del numero di ottobre di AboutPharma and Medical Devices

Non sono mai troppe le campagne antifumo. Numeri arcinoti attestano che se l’abitudine alla sigaretta è in costante calo tra gli uomini adulti, non così è tra le donne e, dato più allarmante, è in rapida espansione tra i più giovani. Piaccia o no, questo è il segno inequivocabile di un fallimento in partenza. Verosimilmente, troppa è l’ansia dei ragazzi, troppa parte della ricerca d’identità passa dall’emulazione e da comportamenti trasgressivi o presunti tali: l’idea di un danno futuro (e il suo correlato preventivo) è quindi rimossa prima ancora che valutata. Che si fa dunque? Gli oncologi italiani (ma perché tacciono psichiatri e psicologi?) vorrebbero giocare d’anticipo, lavorando anche sui fattori culturali che a loro giudizio concorrono a inoculare il vizio nella mente della gente: il cinema è tra questi, in forza del suo straordinario potere, tanto più persuasivo perché sub limen. Nel corso di una recente conferenza stampa tenuta dall’Aiom a Milano (durante la quale s’è dimostrato che 8 italiani su 10 ancora ignorano i danni del fumo passivo) ha fatto scalpore la proposta formulata dall’oncologa torinese Silvia Novello, presidente di Women Against Lung Cancer in Europe (Walce), di bandire o comunque limitare fortemente le scene di fumo nei film prodotti nel Vecchio Continente. L’idea – non nuova e praticata ad esempio da Walt Disney negli USA – potrebbe finire presto sugli scranni del Parlamento Europeo, corroborata da una specifica rilevazione condotta dall’Istituto dei Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, curata dagli oncologi (e cinefili) Edoardo Altomare e Domenico Galetta, poi culminata nel documentato libro “Cenere di stelle” (Carthusia Edizioni, 2014).

Una battaglia giusta, ben impostata e condivisibile? Non concorda Nicola Giuliano, pluripremiato produttore de La Grande Bellezza (Oscar 2013 come migliore film straniero), fondatore di Indigofilm, che tra i tanti meriti imprenditoriali e artistici ha anche quello di aver scoperto, lanciato e sostenuto l’immenso talento del regista Paolo Sorrentino. AboutPharma and Medical devices apre il dibattito, ospitando l’intervento di Giuliano. Che non fa sconti agli oncologi ma assume un impegno solenne…

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